…impara l’arte .

tempo stimato di lettura 4’00”

english translation bottom of the page

valerio

E’ curioso che io abbia aspettato tanto a lungo per arruolare il personaggio di oggi nella comunità di Peoplewithglasses, ma dopo aver visitato il suo profilo instagram ed aver visto  una galleria di autentiche opere d’arte, non potevo aspettare oltre.

Conosco Valerio da una quindicina di anni. Inizialmente come direttore di locali notturni, poi siamo stati vicini di negozio quando lavoravo come ottico a Jesolo e lui era il proprietario di alcune boutique di abbigliamento. Certamente a questo uomo non mancano spirito d’iniziativa, grande creatività e quel tanto di follia che gli permette di lanciarsi periodicamente in nuove avventure. Da un paio di anni, per lui, il capitolo del retail si è chiuso, lasciando spazio ad una passione accantonata causa la mole di impegni, l’arte figurativa. Valerio Bacciolo ora, quando non si occupa dei tre nipotini, dipinge e  scolpisce. Quando viene a trovarmi e ci raccontiamo l’evoluzione delle reciproche vite, a volte si parla di frivolezze, altre si fanno  considerazioni più profonde, ma sempre ci prendiamo molto in giro. Ironia ed autoronia ci accomunano.

Non sapevo avesse vere doti artistiche fino a quando non vidi su facebook, un ritratto di una donna che mi sembrava di conoscere. Infatti gli scrissi “Valerio hai fatto un ritratto a Tziporah Salamon?” Lui, in realtà, non sapeva di chi stessi parlando, poi confrontate le rispettive fonti, abbiamo capito che si, si trattava di lei.  (…anche lei è una “peoplewithglasses” nds)

Quando il mondo si dimostra essere tanto piccolo, come interpreti le coincidenze di luoghi, avvenimenti e persone? Gli incontri importanti avvengono per caso o anche le piccole cose sono parte di un disegno preciso?

Io interpreto le coincidenze per quello che sono, cioè casualità. Il che non significa che non trovi magici eventi simili, anzi io sostengo che tutta la vita sia un’infinita magia. Tutto comunque è determinato dal caso, anche le energie più grandi.

vale13263749_10202699532327164_7485202403182730420_n

Tanto per stare in tema di persone, tu di gente ne hai sempre incontrata molta. Gente della notte, gente della moda, gente della strada. Ciascuno avrà a suo modo contribuito a creare quel bagaglio di esperienze che fanno di te l’uomo che sei nel presente. Che tipo di persona esercita su di te maggiore fascino ? Che importanza dai alla bellezza esteriore? 

Questo è molto complicato. Diciamo che in generale mi affascinano persone apparentemente normalissime, che però abbiano qualcosa da dire, anzi molto!  Questo mi incanta, i loro racconti, non i loro beni materiali o il loro aspetto. Sono attratto dalla storia e dal vissuto delle persone, senza preconcetti e a prescindere da chi siano. Do molta importanza alla bellezza, ma tendo a ricercarla più negli sguardi e nella personalità, piuttosto che in lineamenti e proporzioni  perfette.

Generalmente mi piace analizzare le differenze e  i punti di incontro tra stile e moda. Tralasciamo oggi la moda, credi che lo stile che adottiamo nel vestirci parli anche inequivocabilmente del nostro stile come individui?

Non necessarimente, Alessandro. Anzi penso proprio che l’abito non faccia il monaco. Al massimo può “rappresentare” un avvocato o un denstista, ma il vestito non racconta certamente la persona che hai di fronte. Basti pensare che spesso la gente si fa consigliare da terze persone, per mancanza di tempo o capacità, su come vestirsi.

Da Boudoir hai preso degli occhiali da sole Sunday Somewhere. Mi ricordo che è stato un acquisto d’impulso . Ti donano e so che hai ricevuto molti complimenti. Tuttavia non li hai scelti principalmente per come ti stanno, bensì ti ha colpito il loro disegno. Ci spieghi cosa ti è piaciuto e come ti innamori delle cose ?

Non è che mi innamoro, sono semplicemente istintivo. Un oggetto può colpire la mia attenzione per la sua forma e i materiali, come nel caso degli occhiali che ho comprato da te. Li ho visti, mi sono sembrati talmente diversi da tutti gli altri e quando li ho indossati, mi stavano esattamente come mi ero immaginato. Presi ! Non c’era motivo di provarne altri ancora. Alcune scelte, anche se l’istinto mi ci porterebbe, le escludo per rispettare un sapiente dosaggio fra innovazione e sobrietà. Non mi va di guardarmi allo specchio e vedere un adoloscente, invece di un giovane nonno.

C’è un neologismo che gli inglesi usano abbastanza spesso. “Quality Time”. Un concetto che, nella combinazione fra generazioni troppo fresche e era del digitale,  forse non viene ancora abbastanza apprezzato ed applicato da noi. Consideri le tue lunghe passeggiate a Venezia, durante le quali ricarichi lo spirito di bellezze artistiche, paesaggistiche ed architettoniche, il tuo Quality time?

Assolutamente si. Non solo i giri a Venezia, sono tempo di alta qualità, ma anche una passeggiata da solo in spiaggia, il tempo passato a dipingere o scolpire. Tutto il tempo che dedichiamo a noi stessi aumenta il livello di percezione della vita e con esso il suo stesso valore.

Come si vede dalle fotografie che ho scelto , a fare ritratti e sculture sei un vero maestro. Da artista, credi che la stessa capacità di emozionare che hanno l’arte figurativa, il balletto e la danza sia propria anche dell’arte culinaria? Tu personalmente consideri la cucina un’arte ? 

Si , non ho problemi a paragonare una cena al ristorante ad una visita al museo o una serata all’opera. Ciascuna nota al posto giusto, rende la sinfonia indimenticabile. Sono un appassionato di cucina ed amo mangiare bene. Cerco sempre freschezza, non solo negli ingredienti: idee nuove da sposare con sapienza e tradizione. Più di tutto però, amo la sincerità in cucina, come quella di questo luogo dove stiamo cenando oggi e dove si mangia davvero bene. Posso consigliare Africa experience a chi legge ? 

Valerio grazie per il tempo che hai dedicato ai miei lettori e a me .

A presto


art, unforgotten.

estimated reading time 4’30”

valerio

It ‘funny that I’ve waited so long to enlist todays “character” in the  Peoplewithglasses community, but after visiting his Instagram profile and seeing  authentic artworks,  I could not wait any longer.

I know Valerio  for over fifteen years. Initially as the director of nightclubs, then we were neighbors when I was working as an optician in Jesolo and he was the owner of several clothing boutiques. Certainly this man has no lack of initiative and creativity , but therefore a touch of crazyness that allows him to start on new adventures regularly. The chapter of retail has come to an end some years ago, giving way to a passion shelved due to the amount of commitments: visual arts. Valerio Bacciolo paints and sculps now, when he’s not busy looking after his three grandchildren. When he comes to see me, we tell ourselves the evolution of each other’s lives, sometimes we talk about frivolities, other times considerations become more profound, but we make big fun of ourselves.

I didn’t know he had true artistic talent until I saw on facebook, a portrait of a woman who I seemed to know. So I wrote him, asking “Valerio did you  portrait Tziporah Salamon?” In fact, he didn’t know who I was talking about, then wecompared the different sources and understood that it was her. (… small world, read her Interiew…)

 

When the world turns out to be so small, how do you interpret the coincidences in places, events and people? Do important gatherings happen by accident or do you think even  little things in life are part of a bigger plan?

I interpret the coincidences for what they are, that is simply randomness. This does not mean that I don’t find such events magical,  all life is an endless magic. However, everything is determined by chance, even the most powerfull energies. 

vale13263749_10202699532327164_7485202403182730420_n

Just to stay on the subject of people, you’ve always met a lot of people. People of the night, fashion people, people on the street. Each will have its own way contributed to the wealth of experience that make you the man that you are in the present. What kind of person exerts on you more charm? How important is physical beauty?

This is very complicated. Let’s say that in general , apparently ,very normal people, fascinate me,  but they must have something to say, better if a lot! This enchants me, their stories, not their material possessions or their appearance. I’m attracted by the history and experience of  people, with no preconceptions and …no matter who they are. Beauty is very important to me, but I tend to search it rather in looks and personality: pretty features and perfect proportions are less intersting.

Generally I like to analyze the differences and the similaryties between style and fashion. Today I’ll skip fashion. Do you think, the style we adopt in clothing, also speaks unequivocally of our style as individuals?

Must not, Alessandro. In fact I think that you don’t judge a book by the cover. At the best a dress  could represent the style of a lawyer or denstist, but certainly the dress tells not who is in front of you. Just imagine that people often seeks advice from third parties, because they have no time or they think they’ve got no skills. In that case you would see the personality of the personal shopper!

 

You bought sunglasses by Somewhere Sunday at Boudoir. I remember that it was a purchase driven by the impulse.  I know you have received many compliments and  you chose them mainly for  their design, not how they look on you. Please explain what you liked and how you fall in love with objects?

It’s not that I fall in love, I am just instinctive. An object can affect my attention because of its shape and materials, as in the case of the glasses that I bought from you. I saw them, they seemed to me so different from any other pair and when I wore them, they looked  exactly as I had imagined they should . Caught! There was no reason to try others. I avoid specific choices, although the instinct would lead me towards them, to respect the rules of a balance between innovation and simplicity. I don’t want to look in a mirror and see a young boy, instead of a young grandfather.

There is an expression that the British use quite often. “Quality Time”. A concept that, in the combination of too young generations and digital era, perhaps is not yet sufficiently appreciated and applied by us. Do you consider your long walks in Venice, during which recharge the spirit of artistic beauty, scenery and architecture, your Quality time?

Absolutely yes. Not only my  rides by feet in Venice, are (high) quality time, but also a walk alone on the beach, the time spent to paint or sculpt. All the time we dedicate ourselves increases the level of perception of life and with it, its own value.

As one can see from the photos that I have chosen, making portraits and sculptures you are a true master. Do you personally consider cooking an art? and as an artist, do you think that a plate can excite the spirit as much as visual arts, ballet and dance ?

Yes, I have no problem comparing a dinner at the restaurant to a museum visit or a night at the opera. Each note in the right place, makes the symphony unforgettable . I am  passionate about cooking and love to eat well. I always look  for freshness, not only in the ingredients: I mean fresh ideas to match with wisdom and tradition. Most of all though, I love the sincerity in the kitchen, like here in this place where we’re having dinner today and where the food is good, Africa experience . Can I recommend it to the readers?

Valerio thank you for the time you have dedicated to my readers and me.

See you soon

Annunci

Stasera a casa di Luisa

tempo di lettura stimato 4’30”

english translation, bottom of the page

luisa

Oggi  mi sono invitato a cena a casa di Luisa. Si, perchè con certi amici non è maleducazione alzare il telefono e chiedere: “Ciao ci sei ? Se vengo a trovarti, mangiamo insieme ? “.

Nel caso specifico la risposta è stata “Ma certo, non ci vediamo da mesi,  preparo calamari ai ferri e patate al forno,  in quanti siete?  “.

E’ proprio in questa atmosfera rilassata e di rispettosa confidenza è nata  l’idea di creare un negozio di ottica particolare per poi battezzarlo Boudoir.

interno.jpg
Boudoir Venezia nella prima sede a San Pantalon. 

Il solito giro veloce di telefonate, un numero imprecisato di adesioni, tanto…  cibo e vino  non mancano mai quando cucina Luisa Veronese e gli amici pensando di essere ad un pic nic portano ancora  quiche, formaggi e dolci.  A fine cena ci si trova nel salotto di casa sua a raccontare gli ultimi viaggi e godere della magica intimità che si respira  questa grande stanza. Ci sono oggetti provenienti da tutto il mondo, tutti di stili ed epoche diverse, ma perfettamente amalgamati  fra loro. Non è casa mia e non è il mio stile, ma mi sento talmente a mio agio che spiego ai presenti che sarebbe bellissimo creare una boutique di occhiali secondo questa ispirazione. Occhialeria che viene da qualsiasi parte della terra, come gli oggetti che Luisa colleziona, profumi indiani, bigiotteria , tessuti. Un salotto del viaggiatore, un posto dove incontrarsi, conoscersi e rivivere i ricordi  dei propri viaggi e quelli altrui. Luisa si scambia un’occhiata d’intesa con la sua complice Angela ( … socia presso Set Decorer  ) e mi dice ” qual’è il problema? Tu trovi il locale e noi te lo arrediamo“. Il resto è storia. Angela e Luisa, in poche settimane  hanno restaurato i mobili d’epoca per poi arredare la prima sede di Boudoir, proprio come me l’ero immaginato io. Normalmente racconto questo episodio, quando vengo intervistato in prima persona, finalmente peoplewithglasses pareggia il conto dando la parola a chi, come Luisa, c’è stata fin dal principio.

luisa1
Uno scorcio del Salotto di Luisa

– Ci siamo conosciuti aspettando un volo Venezia-Marrakech in grande ritardo. Tu eri in missione con Angela per la ristrutturazione di un Riad ed io viaggiavo per trascorrere in Marocco , con altri tre amici, un fine settimana lungo. Il tempo che non avete speso a restaurare personalmente mobili antichi o controllare l’avanzamento dei lavori, l’avete passato con noi a testare  ristoranti alla moda e nelle botteghe artigiane. Tutti, abbiamo legato immediatamente. Qual’è il tuo approccio quando conosci persone nuove? Segui l’istinto  della prima buona impressione e apri generosamente la tua vita ai nuovi arrivati o hai prima bisogno di tempo per conoscere chi hai di fronte ed instaurare un rapporto di fiducia? Tendenzialmente le prime impressioni trovano conferma, mano a mano che impari a conoscere gli amici ? Ci sono differenze sostanziali in questo processo se si parla di rapporti amicali o sentimentali ?

Con le persone nuove seguo decisamente il mio istinto e raramente ho l’impressione di sbagliarmi. Quando una persona mi attira, la sento simile a me o comunque compatibile, mi intriga e mi diverte, non ci sono problemi: l’amicizia nasce . Per quanto riguarda le questioni di cuore sono molto, ma molto più diffidente… e lì spesso mi sbaglio.

– La tua carriera da antiquaria esperta ed appassionata e la parentesi come trovarobe nei set cinematografici, ti hanno portata alla più recente esperienza come decoratrice di set fotografici,  dove nascono cataloghi per importanti  aziende di arredamento, gioielleria e moda. Lo stesso amore infaticabile che metti nel lavoro si rispecchia anche nella cura della casa: l’ambiente nel quale vivi, accudisci la famiglia o decidi di leggere un romanzo in solitudine assoluta.  E’ un piacere che fa parte del tuo modo di essere e non ti fa mai cadere nel clichè della casalinga del dopoguerra . Piacere che condividi con gli amici quando li raduni attorno ad un tavolo e cucini per loro. Qual è la ragione che ti fa preferire l’ambiente domestico a quello di un ristorante? 

I ristoranti non mi piacciono proprio, io amo ricevere gli amici a casa. Penso dipenda dal senso libertà che provo nei miei spazi e  desidero che anche i miei amici si sentano liberi da  qualsiasi formalità, gustando il piacere dello stare insieme . Conversazioni da salotto, leggere e divertenti, che toccano tanti argomenti. Si ascolta e si racconta . Faccio solo una preghiera ai miei ospiti: a casa mia non si parla di politica, ne di calcio o religione !

– Il tuo stile è sobrio e , lasciamelo dire, molto chic. Il tuo look elegante è talmente ben calibrato che sembra  lasciare volutamente spazio , di tanto in tanto a qualche accessorio più vistoso ed importante. Gli occhiali da sole di solito si ispirano al passato, mentre per gli occhiali da vista hai scelto il design nordico di una montatura Lindberg Spirit.  Ci spieghi perchè hai preferito questo minimalismo rispetto ad altre possibilità più d’impatto?

E’ molto semplice, Alessandro. Non desidero essere notata, anche se come tutti, spero di essere qualche volta ricordata… ( Luisa fa un sorriso e poi una risata)

luisa3
Lindberg Spirit

– In Peoplewithglasses, mi piace sempre contrapporre stile e moda. Del look che hai, in qualche maniera abbiamo già parlato. Parlami invece di uno stile diverso dal tuo, ma che ti affascina. Tralasciando invece l’estetica , riesci a immaginare un tipo diverso di  donna che  potresti essere se non fossi quella che sei ?

Non so che tipo di donna potrei o vorrei essere. Ci sono moltissime le donne che ammiro e stimo, ovviamente. Tuttavia l’idea di ricominciare da capo, indossando una nuova personalità, con tutto il tempo che ci ho messo ad arrivare fino qui… no grazie ! Inoltre, non credi anche tu Ale, che tutti noi cambiamo in continuazione ogni giorno? Semmai sarei curiosa di sapere come sarò tra qualche anno. Sicuramente più vecchia,  ma spero anche più saggia e  serena.

luisa7

– Vivi a Vicenza, dividendoti tra il  centro città e le colline dove fate ottimi vini ( il mio preferito è il Costozza Cabernet Sauvignon e consiglio spassionatamente una degustazione nelle cantine di Villa Da Schio a Longare . VI ). La gioventù invece l’hai trascorsa nell’hinterland veneziano. A distanza di molti anni è rimasto un legame affettivo con Venezia in quanto città ? Come si sposano il grande senso del nido che ti contraddistingue con lo spirito di una viaggiatrice sempre  pronta a partire per qualche destinazione ignota ?

Sicuramente esiste un forte legame con Venezia, sono molto orgogliosa di esserci nata. Sono Veneta a tutti gli effetti,  pregi e difetti di un carattere veneto inclusi. Provengo da una terra antica e ne vado fiera.
Viaggiare però apre la mente e mi mette in contatto con gente diversa, mi fa capire tante cose che altrimenti  mi rimarrebbero sconosciute, mi arricchisce interiormente e  fa  apprezzare tutto quello che mi aspetta quando torno.
La casa é sempre il riferimento, il rifugio a cui fare ritorno, lo spazio proprio, l’insieme delle certezze. In realtà non c’è alcun antagonismo tra la voglia di viaggiare e l’amore per le proprie radici, sono due forze che si alimentano a vicenda in modo simbiotico.

Grazie per il tuo tempo.    

 

******************************************************************

Today I invited myself for dinner at Luisa’s place. Yes,  as with some friends is not considered rude to  pick up the phone and ask: “Hello are you there? If I come to see you, would you eat with me?”.

In this case the answer was “Of course, I have not seen for months, I’ll cook squid and baked potatoes, how many are you?”.

In this relaxed and  confident atmosphere I came to the the idea of creating a special optical shop and call it  Boudoir.

interno
the first location of Boudoir, close to san Pantalon

 

A couple of fast phonecalls, an unknown number of people confirmed immediately and others just show up at some stage :  food and wine are always there when Luisa Veronese cooks dinner. On top of that and friends carry quiches, cheeses and pastries lik they were going to a pic-nic. After dinner we are in the living room  to tell about the latest trips and enjoy the magical intimacy of the place. There are objects from around the world, all of different eras, but still all are perfect matches of style. It is not my house and not my style, but I feel so comfortable that I tell the others that would it be so cool  to create an eyewear  boutique according to this inspiration. Glasses that comes from any part of the earth, as the objects that Luisa collects, Indian perfumes, jewelery, textiles. A travelers lounge, a gathering point, where to know each other and relive memories of our own travels and those of others. Luisa gives Angela, her partner in crime (… businesspartner at Set décorer) a blink and  sais “what’s the problem? You find the place and we will furnish it for you”. The rest is written history. Angela and Luisa, in a few weeks have restored enough pieces of  antique furniture to furnich the first shop of Boudoir, just as I had imagined it. Normally I tell this episode, when I’m interviewed, finally peoplewithglasses, gives the word  to those who, like Luisa,  have been from the beginning.

luisa1
the above mentioned livingroom

 

– We met while waiting for a delayed flight from  Venice to Marrakesh. You were on a mission with Angela for the rebuilding of a Riad and I was traveling to spend with three more friends, a long weekend in Morocco.  The time you haven’t spent  restoring antique furniture  or checking the progression of work, you were with us testing the trendy restaurants of the moment and beautiful craft shops. We all liked each other immediately. What is your approach when you meet new people? Do you follow your instinct, if the first impression is good and open your life generously to newcomers or do you need time to know who you are dealing with and establish a relationship of trust first? Basically, are the first impressions  confirmed, when you get to know these friends? Are there substantial differences in this process if it comes to friendships or relationships?

With new people I definitely follow my instincts and rarely have the impression to be wrong. When a person attracts me, we feel similar or at least compatible, intrigued  there is no problem: a friendship is born. As for matters of the heart I am much, much more suspicious … and  often I’m wrong.

 

 

– Your career as an experienced and passionate antiquarian and the time spent working on movie sets,  brought you to the most recent experience as a decorator of photographic sets, where catalogs for major furniture, jewelry and fashion campanies  are shot. The same  love that you put into your work is also reflected in the care of the house: the environment in which you live, care of the  family or the choice to simply read a novel in absolute solitude. Pleasures like that are part of your way of being and make you never fall into the cliché of a housewife from the 50s. Something to share with friends, sitting around a table and eating the dishes you’ve  cooked for them. What is the reason that makes you prefer the home environment instead of a restaurant?

I don’t like restaurants, I love having friends at home. I think depends on the freedom I feel in my space and I also wish that my friends will feel free from any formalities, enjoying the pleasure of being together. Tyoical living room conversations, easy and entertaining, touching many different topics. Listening and telling. I only  ask my guests  one thing: not to talk  about politics,  football or religion!

– Your style is sober and, let me tell you, very chic. Your elegant look is so well done that it seems to leave space by purpose for a few more flashier and important accessories. Sunglasses  usually have a retro inspiration, while for eyeglasses you have chosen the Nordic design of a  Lindberg Spirit  frame. Please explain why you have preferred this minimalism over other more impressive possibilities?

It ‘very simple, Alessandro. I do not want to be noticed, I think like everyone else, I hope to be remembered sometimes … (Luisa  smiles and then a laughs

luisa3
Lindberg Spirit

 

– In Peoplewithglasses, I always like to compare style and fashion. We already discussed about the way you look.  So tell me instead of a different style from yours, but that appeals to you. Leaving out the aesthetic, can you imagine a different kind of woman that you could be if you were not who you are now?

I do not know what kind of woman I could (or would)  like to be. There are many women that I admire and esteem, of course. However the idea of starting over, wearing a new personality, with all the time that it took me  to get me to this point … no thanks! Also, don’t you think Ale, we’re all constantly changing, day after day? If I’d be curious about something , maybe I would love to know how I will be in a few years. Definitely older, but I also hope wiser and serene.

luisa7

– You live in Vicenza,  between the city center and the hills where you make good wines (my favorite is the Costozza Cabernet Sauvignon and I advice a wine tasting in Villa Da Schio in Longare. VI). You’ve spent your youth in the Venetian hinterland. After many years do you feel  an emotional bond with Venice as a city? How to combine the great love for the house  with the spirit of a traveler, always ready to leave for some unknown destination?

Surely there is a strong link with Venice, I am very proud to be born there. I have all the  strengths and weaknesses of a Venetian character. I come from an ancient land and I’m proud of it. But travelling opens the mind and puts me in contact with different people, it makes me understand many things that otherwise would remain unknown , it enriches me inwardly and makes me appreciate my things when I come back to them.
The house is always the reference, the refuge to which to return, the right space. In reality there is no antagonism between the desire to travel and the love to my roots, these are two forces that feed each other in a symbiotic way.

Thank you for your time.

 

Linda’s (wine) glasses

When I think of Linda I think of summer, maybe because I first met her in july and it was a very hot day when she came to my shop with her partner in crime* Simon. Second reason is because she’s always in a good mood, dispensing the most incredible smiles, making smart fun of herself and her friends … last but not least because she got herself very bright gold plated sunglasses by Thierry Lasry and there’s an incredible picture of her in a field of blooming sunflowers ( see picture above). In fact Linda Hamilton Evans, former magazine publisher and editor, comes to Venice mostly in summer. Now she lives in Paris, where she teaches corporate and legal business English.

  • Last summer I missed you in Venice, but normally you come here on a regular basis. I would say you already know the place better than I do. What is the main reason that makes you want to come back every time ?

Quite honestly I have meeting you and your friends to thank for my love for Venice. When I first arrived on a Home Exchange I found it really hard work being in Venice to be blunt. Then I met you, and you opened a new world to me (and not just thanks to your glasses – which I obviously KEEP buying) by inviting me to functions and introducing me to people. And I soon learned what so many people had tried to tell me – you don’t choose Venice; Venice chooses you

linda11760056_10153062211600875_2511998454136551357_n
Simon in His VAVA, Alessandro in CELEBRATION, Linda in LIO 121 and Stefano in ISSON
  • At some point you must have stopped feeling like a tourist. When did this happen and how

It was during this 6-week Home Exchange that yes, I went from feeling like a tourist, to being treated like a local. I was given ‘local’ prices in many restaurants and shops, and people kind of seemed to know me, saying ‘Ah you’re the Australian staying in Piazza San Marco’ or ‘Ah, you’re the Australian friend of Alessandro. I think for me the BIG turning point was when I no longer got lost every time I stepped out of my front door; when I could navigate my way around the islands and canals like a local. THAT was huge for me! 

linda11059551_10153062211860875_5867275652617120525_n
Simon inhis ISSON “Gusta” and Linda wearing Lio “121”
  • Normally I ask people about food, because this shared passion is kind of a bond I have with most of my friends. In your case let’s talk about wine, as you recently became a fully qualified enologist. Which wines and for which reason, would you choose for a sunset in Venice ?…a proposal in Bali…? …a dinner in Sydney ? 

Ahhhh I don’t think you can go wrong drinking Italian wines in Italy – as the terroir the grapes are grown on obviously matches the land local produce is grown on. For me – watching the sunset from a bar on the canal – the obvious choice is Prosecco. In Bali the question is much more difficult as the 360% import duty on alcohol makes finding a reasonable bottle of wine a real challenge. Here my answer would be buy your favourite French Champagne in whatever country you come from and take it in your suitcase. So, so far bubbles for both – just bubbles from different countries For a dinner in Sydney – hmmm that’s not so easy as there are some great Aussie wines; from huge reds (like a Penfold’s Cabernet Shiraz) to renowned Sauv Blancs from NZ, and in fact some great wines generally. Here it would depend on personal palate and what you were eating as Australia provides a real culinary adventure, given the fact we have some of the most innovative an interesting young chefs who specialize in wonderful fusion cooking.

  • You travel a lot for leisure and also to follow the marketing and reservations for your hotels and villas in Indonesia. In fact, when you started developing resorts, you also entered the world of fashion and jewellery design. Could you notice differences about the approach to accessories in different countries. As for example France vs Italy, Australia vs Europe…

I don’t think it’s so much dictated by the country as by an individual sense of style and flair – and also having the chutzpah to be different. I much prefer not following a trend, but rather creating one. And I think the most stylishly interesting people are the ones who dress according to their personal sense of fashion (unless of course they don’t have a clue and go out in outfits that you have to ask yourself why their friend/husband/family didn’t tell them, quite definitively, how WRONG it looks. These people should take some advice on outfits best suited for them) But I think dressing for climate also plays a role in fashion sense. For example, there’s no doubt the French and Italians kill it when it comes to winter fashion, as you guys are so used to having to still look chic when the temperatures are sub zero that you make an art form of jackets, boots and scarves. In Australia we haven’t quite mastered that level of chic winter dressing. In terms of summer fashion, my most important bit of advice would be – know when the day is over (that’s to say – when you’re past the age) that you can go out in public in very short shorts and skirts (and here I’m being a bit hypocritical I think as, when it’s stinking hot, I will still put on the minimum amount of clothing possible, which often sees me in exactly these pieces of clothing despite my age) and when plunging necklines have passed the limit of being merely plunging, to being vulgar The final thing I’ll mention here, having been a jewllery designer working out of India is – don’t be a Christmas tree. If already you wear loads jewellery on your arms, wrists, fingers, and big hoop earring for example – forget the necklaces. And vice-versa. Don’t abuse or overuse your pieces. You can still be flamboyant if that’s your personality – but know where to draw the line .

linda11760328_10153062212395875_3075382922546362506_n
Tired of selfies? try a shelfie !
  • Are Elegance fashion and style more related to specific nationalities or cities? Where do people care the most about it and with the better outcome?

I still think Milan is an epicenter for design and overall chic-ness (is that a word?) But otherwise I don’t think you can narrow it down to specific places. Style and flair are the most effective when they are qualities you are born or raised with – when they’re not being overworked and overthought. Both should be a natural part of who you are and how you comport yourself. And of course, all outfits and all occasions need fab sunglasses. Honestly! I am not lying when I say I have over 60 pairs of sunnies (some of my favs come from you Alessandro) and they really top off an outfit there’s no doubt

  •  Style, people and first impressions. We all know that judging people by the appearance is wrong, but in my opinion style does influence first impressions. How do first impressions affect your relation to the new people you meet.

Look I think I’d be lying if I said that first impressions aren’t based on a physical attraction because they are – and this does come from having a certain style and flair. But these qualities don’t just involve what items you have put on your body. These qualities also include how you carry yourself, your approachability or inaccessibility depending on how you’re wanting to portray yourself; your smile, your charisma and, importantly, your sense of humour and respect for others Having said all that (trying hard not to be superficial) I do have to say that if you came to meet me for a dinner in a restaurant in a pair of tracksuit pants with ugg boots, a hoody and a lumberman’s jacket I may well not go to the restaurant with you…

  • What’s the right balance between caring about the way you look and focusing on what’s behind the “mask”?

I think that if what’s behind the mask has value and is full of those qualities I mentioned above, then that shines through in how you present yourself

linda10984562_10153062209990875_935681001365535313_n
Linda in her Lio 121 and tipsy Alessandro….
  •  Your curriculum doesn’t mention the time when you were a dancer. So you were familiar with incredible costumes made of feathers and rhinestones. It must have been a thrill to go on stage in such dresses. What did you feel every time you wore a new costume?

Aaah back in the good ol’ days – try around 38 years ago…. It’s not because it slipped my mind that it’s not in my CV, but rather it was such a fleeting stage of my life. Newly in Paris at 17 years old I did do a stint in a chorus line and it was fab, but totally exhausting. To be honest, I get more fun out of putting on slightly whacky rocker-chick outfits now than back in the days when putting on gorgeous flamboyant dresses seemed more of a chore than a pleasure. And I wonder if that’s not the reason I’ve never been a bling kind of girl? This probably sounds so ungrateful as it was an exciting and glamorous lifestyle but for me was more of a means to an end than a total pleasure Does wearing fancy glasses, give you similar emotions? To be honest, with my zanier, crazier glasses, I usually only wear them when I’m travelling with my travel buddy, Simon. He encourages me to be as whacky as possible, something I probably shy away from when I’m totally on my own. But I feel great in my sunnies; for me I have a few critical accessories I’m never seen without – a fab pair of sunnies; huge silver hoop earrings; a handful or rings and wrists full of bracelets. Oh and don’t get me started on shoes….

Thank you Linda.

*Simon is Linda’s travel companion. Different gender, same fun !

Tre volte tanto, Appassionante !

english bottom of the page
tempo di lettura stimato 8′.00”
_mg_96541
Come strenna natalizia avevo già deciso da tempo di parlarvi di Appassionante, anche perchè ricordavo che questo gruppo musicale, dovrebbe aver avuto circa  la stessa età del mio Boudoir, sette anni appena compiuti. In realtà la formazione composta da Giorgia, Mara e Stefania esiste già dal 2002. A trarmi in inganno è stata l’immutabile  freschezza di queste tre ragazze e della loro arte. Arte che consiste nel creare veri e propri crossover fra musica pop e musica operistica ed ovviamente nella loro esecuzione rigorosamente dal vivo. Mi diverte trovare analogie, senza peraltro doverle cercare a lungo, fra il loro lavoro ed il mio: entrambi osiamo ed innoviamo nei rispettivi settori di appartenenza, crediamo inoltre che sia importante fornire qualità, ma che anche bellezza e sensualità non debbano mai essere lasciate da parte. Chi ha assistito ad un’esibizione di Appassionante sa di cosa io stia parlando. Cantanti liriche, tanto avvenenti quanto dotate di talento, capaci di arrivare ad un pubblico di tutte le età grazie alla loro voce, dove anche un tocco di erotismo non si presta mai ad un gioco degli equivoci.
Le tre bellezze mediterranee si sono esibite in tutti i continenti, dalle isole più sperdute nel pacifico a paesi politicamente più difficili come la Korea. Viaggiano tantissimo al punto che Air Berlin nel 2011 le ha volute come testimonial ed interpreti della loro campagna pubblicitaria. Malgrado la loro fama e flair internazionali, con Venezia il loro legame è particolare. Nella nostra città sono richiestissime, forse perchè musica e sensualità bene si addicono alle atmosfere talvolta fastose e  talvolta malinconiche della laguna.
_mg_9515-copie1

Possiamo facilmente immaginare che in ogni città il pubblico sia diverso e che esibirsi a Città del Capo, non sia la stessa cosa che farlo a Sharm el Sheik. A prescindere dal pubblico quindi, cantare a Venezia quali sensazioni vi trasmette e quali altre vi permette di restituire a chi vi ascolta ?

– Giorgia Con la città di Venezia c’è un legame profondo che dura ormai da anni. Avere poi la fortuna di esibirsi in contesti meravigliosi come l’esclusivo “Ballo del Doge” è un’esperienza unica ed irripetibile. Immergersi nel mondo delle maschere, rivivere sul palco l’epoca del 1700 è come fluttuare in nel mondo delle meraviglie. Per questo Venezia non ha paragoni.

– Mara Avendo avuto la possibilità di viaggiare in tutto il mondo e di esibirmi in contesti differenti, posso dire che il rapporto con il pubblico, per quanto mi riguarda, è sempre molto intenso. Cerco in ogni modo di carpire le loro emozioni e sensazioni, così da trasformarle in arte. Venezia è unica nel suo genere per i colori dei suoi palazzi, per la storia della sua potenza e, ogni qual volta , ho avuto l’onore di cantare in questa città, mi sono sentita avvolta in un’ atmosfera magica, ottocentesca.

– Stefania Venezia città unica al mondo come miracolo sull’acqua dal fascino ineguagliabile, non può che trasmetterci, ogni qualvolta portiamo la nostra musica, altrettante emozioni uniche. Cantare in maschera in palazzi antichi in cui si respira magia pura e  cercare di scorgere le emozioni del nostro pubblico attraverso le maschere che indossa è un gioco meraviglioso che si fonde perfettamente con la nostra musica…

Aver potuto mettere a frutto una dote naturale come il canto e  realizzare il sogno di svolgere una professione che è la vostra passione, vi ha cambiate ? e il  vostro rapporto con le persone  cambia mano a mano che si accresce la vostra popolarità?

– Giorgia Penso di esser stata estremamente fortunata nell’essere riuscita a fare di una passione la mia professione. La musica è il mezzo con il quale sono riuscita a realizzare i miei sogni. Se ho vinto in qualcosa nella mia vita lo devo soprattutto alla musica e alle persone che hanno creduto in me e in noi attraverso di essa, perciò posso definirmi sempre più sinceramente grata e appagata nei confronti del mondo. La musica se ti cambia, ti cambia in meglio.

– Mara Sicuramente mi ha cambiato in meglio, perché realizzando il mio sogno, posso dire di essere grata alla vita e soprattutto al pubblico che ci segue con affetto. Inoltre, il contatto con culture diverse, mi ha dato l’opportunità di arricchirmi e di mostrarmi genuina e semplice, come io credo di essere.

– Stefania Poter fare della mia più grande passione la mia professione non ha cambiato minimamente il mio carattere ed il mio modo di relazionarmi con chiunque mi circondi… la mia vita è cambiata solo nel quotidiano visto che ora sono sempre in viaggio e magari non ho tanto tempo per gli amici e la vita privata…sicuramente mi sono arricchita venendo a contatto con culture e luoghi differenti, la loro storia, i popoli, le contraddizioni…

Il mondo dello spettacolo è fatto molto di immagine. Il look del gruppo è studiato per trasmettere quale tipo di messaggio visivo? Vi ci riconoscete o fuori dai teatri siete tutto un altro tipo di donna? 

– Giorgia Dobbiamo ringraziare la nostra stilista Marella Ferrera per esser riuscita ad estrapolare in un solo abito tutta la nostra femminilità, forza e passione. I suoi abiti abiti ci rappresentano totalmente in quanto sono un mix di tradizione, modernità, eleganza, e appartenenza culturale che non ci abbandona mai. Ovvio che fuori dal palco mi piace essere anche un po’ maschiaccio e rilassarmi in abiti comodi, ma il tocco di femminilità non manca mai!

– Mara Appassionante ha un immagine visiva di impatto, che trasmette forza, sensualità, mediterraneità e  tradizione, anche merito della nostra stilista che, ci ha saputo valorizzare e impreziosire con uno stile inconfondibile. Curo la mia immagine anche al di fuori dei teatri e nel tempo libero, amo farlo, mi fa sentire bene con me stessa.

– Stefania La nostra immagine sul palco è incorniciata dall’eleganza e dalla sensualità degli abiti e degli autentici corsetti di Marella Ferrera, stilista Siciliana che da sempre cura il look di Appassionante. Grazie a lei riusciamo perfettamente ad incarnare  un messaggio visivo che sposa pienamente il nostro messaggio musicale e cioè che tradizione ed innovazione, classico e moderno , pop e opera fondendosi possono dare vita a grandi emozioni.

 

Durante gli spettacoli non indossate occhiali, per mantenere il contatto visivo col pubblico, ma nel tempo libero vi si vede sempre sfoggiare bellissimi modelli. Quali sono gli occhiali che ciascuna usa più volentieri e perchè ? Avete mai fantasticato su un paio di occhiali che non esiste ?

– Giorgia Ho scoperto da poco di aver avuto un piccolo abbassamento della vista, perciò se prima era solo un divertimento giocare con gli occhiali, ora non posso farne proprio a meno e devo dire di aver scoperto delle montature e lenti fantastiche, grazie anche al gran gusto di Alessandro! Personalmente prediligo modelli che strizzano l’occhio al vintage con gli angoli all’insù. Ecco, se esistessero degli occhiali a forma di “occhi di gatto” sarebbero subito i miei!

– Mara Amo indossare occhiali di tutti i tipi, colorati e con montature particolari e differenti. Adoro i modelli Vintage e, quando posso, vado a cercarli per mercatini! Il mio sogno sarebbe quello di indossare un paio di occhiali in grado di raffigurare il mondo, diverso da come si presenta…

– Stefania Io sono miope e durante gli spettacoli se non indossassi le lenti a contatto inciamperei di continuo col rischio di fare figuracces palco.  Amo indossare gli occhiali quando non lavoro . È come se indossassi un bell’abito. Adoro le montature stravaganti e le più belle le ho acquistate dal mio amico Alessandro di Boudoir. Se dovessi fantasticare su un paio di occhiali che non esiste lo immaginerei inerente al mio lavoro, con le stanghette a forma di chiave di violino e con incise su tutta la montatura tante note musicali… perché no…Alessandro ci pensi tu?tempphoto-4

A vedere quanto siete in linea, si direbbe che la vostra seconda occupazione sia quella di saltare i pasti. In realtà so che non è così, fra tourneè, prove e concerti di energia ne consumate molta. In più siete delle buone forchette, quindi mangiate e mangiate bene. Cucina regionale o nei vostri viaggi vi ha rubato il palato qualche piatto esotico ?

– Giorgia Chi ha detto che saltiamo i pasti?? Giammai! Sono una buongustaia ma soprattutto adoro mangiare bene. Son curiosa per natura per cui sono sempre aperta ad assaggiare cibi diversi dalle nostre tradizioni culinarie, tipo la cucina libanese che io adoro, fermo restando che poi come fa le pappardelle mia nonna ai funghi porcini appena raccolti, non li fa nessuno! 😉

– Mara Cerco sempre di mangiare bene, quindi prediligo la buona cucina, sana e con pochi grassi! Ahimè, sono molto curiosa e golosa, quindi assaggio spesso i piatti tipici dei luoghi che visito. In questo periodo sarò messa a dura prova, nel momento in cui rientrerò nella mia Terra, la Sardegna, perché non potrò fare a meno di gustare i piatti tradizionali che, purtroppo non sono molto leggeri!

– Stefania Si hai detto bene, siamo tre buone forchette. Personalmente mi mantengo in forma praticando molto sport e mangiando sano visto che sono Vegana. Naturalmente la mia scelta è assolutamente etica e non per dieta…ho semplicemente un infinito rispetto nei confronti di qualunque forma di vita.In giro per il mondo amo assaggiare pietanze vegane locali. Oramai non è più complicato trovare cibo Veg. Go Vegan!

Ragazze , grazie per il vostro tempo, ci vediamo a qualche ballo di carnevale, sempre se sappiamo riconoscerci da dietro le maschere.


Three times, Appassionante

_mg_96541
As Christmas present, I already thought of telling you about  Appassionante, because I remembered that this group should be as old as my Boudoir is, seven years now. In fact this ensamble made by  Giorgia, Mara and Stefania exhists already from 2002. Their youth and the freshness of the art they are bringing around the world, must have cheated me. These ladies sing,  they compose crossovers between opera and pop music, which they perform live in concerts. I like to find similaryties between the ways they and I work, it’s easy I must admit. We both believe in quality, but never underestimate the power of beauty and sensuality. Who heard them singing knows what I’m talking about. Opera singers as gorgeous as talented, able to reach the audience’s emotion, no matter what age, gender or nationality thay belong to. A subtle touch of erotic in the show, can never be misunderstood as something vulgar. The three mediterranean beauties have performed in all continents, from the lost islands in the pacific to more critical places as for example Korea. They travel so much, always on a plane. Air Berlin must have noticed that, so 2011 they became
testimonials  and sang the company’s hymne ” wings”. Despite their fame and international flair, the bond to Venice is quite unique. This is the city where they always come back. It must be because music and sensuality go well along with the sometimes luxurious and sometimes melancholic athmospheres of the lagoon.
_mg_9515-copie1

I can easily imagine that every city has a peculiar audience, so singing in Cape Town will not be the same as doing it in Egypt. Let’s forget about the audience for a second: what kind of sensations does singing in Venice give you, and which others can you give back when you’re here ? 

– Giorgia  With Venice we have a very deep bond, which lasts since many years already. Having the chance to perform during exclusive events as the “Ballo del Doge”  is such a unique experience. The world of masks and living the stage as it was the 18th century, is like flying into  the wonderland . That’s why Venice has no equals. 

– Mara I’ve had the chance to travel in all the world and to sing in different venues, so I can say that the relation to the audience is always very intense. I try to understand their emotions and sensations, in order to transform them into art. Venice is unique due to the colors of the palaces , for the history and for it’s power. Every time I had the chance to sing here I felt surrounded by a magical athmosphere.

– Stefania Venice is unique , like a miracle on the water, fashinating like no other place on earth. Venice gives us, every time we bring our music here, unique emotions. Singing in ancient palaces, dressed with venetian costumes , is pure magic . Trying to catch our audience’s emotions behind the masks they are wearing is an intriguing game that melts perfectly with our music.   

You made of a natural skill, your voices, your current profession . Did realizing this dream of passion, change the relation you have with people in general? The more you become popular , doaes this relation change in any way ? 

– Giorgia I think I’ve been very lucky in having made of my passion my work. Music is the way I have realized my dreams. I I have reached something it’s thanks to the music and to the people who believed in me and in us. So the most important change is gratitude. I feel grateful and satisfied . If music changes you it changes you in a better  way .

– Mara Succes has made me a better person, because by reaching my dream I can say i’m grateful to life and to our fans who follow us with such love. Getting in touch with different cultures, made me innerly rich and gave me the opportunity to show myself for what I yhink I am, genuine and simple.

– Stefania Having turned my biggest passiono into my job, has not changed my charachter at all. Also the way I relate to the people around me has remained the same. My life has changed only in the “everyday” routine, because I’m mostly traveling and there’s not much time left for my friends and the private life. For sure something else has improved, happy to meet every time new people, new cultures, places, history and contraddictions. 

The show biz is made mostly by look and images. What kind of visual message should  your outfits suggest? Are they designed especially for you? Do such looks represent your personality also when your out of the stage ? 

– Giorgia We have to thank the fashion designer  Marella Ferrera for having been able to extract in one only dress the essence of our femininity, strenght and passion. Her dresses represent us totally as they are a mix of tradition, modernity, elegance, and cultural belonging which never abandons us. Out of the stage , I also like to relax in comfortable clothing and look a little like a man. But, also that, never without a touch of glam. 

– Mara Appassionante has a high impact visual approach, it communicates strenght , sensuality, mediterranity and tradition, also thank to our stylist who can emphasize and enrich our appereances with style. I take care of my look also n my spare time , I love it , it makes me feel good with myself .  

– Stefania Our image on stage is framed by the elegance of the dresses designed by Marella Ferrera , a sicilian stylist who has been at our sinc since the biginning of Appassionante. Thanks to her work the visual message  matches perfectly the musical message , it means that tradition and innovation, classic and modern, pop and opera melted together can give birth to big emotions.

On stage you are not wearing glasses, in order to keep the eyecontact with your audience. When you’re free I always see you wearing beautiful eyewear. Which one are your favourites and why? Did you ever fantasize about glasses that don’t even exhist ? 

– Giorgia I recently found out that I need spectacles, so if I used to wera glasses for fun before, now I really need them. I must say I discovered an incredibile range of frames to choose from, thanks to Alessandro and his great taste. Personally I prefer vitage looking frames, with sharp tips at the sides. If I had to invent glasses I would design glasses with a very special cat eye shape . 

– Mara I love to wear any kind of glasses , colorful ones and in every possible shape. I also like the vintage look , when I can I visit flea markets and search for some. My dream would be to wear a pair of glasses that make you see the world different from what it is at the moment. 

– Stefania I am shortsighted. On stage, if I was not wearing contacts I would be ridiculous, stumbling every other moment. When I’m not working Ilove to wear glasses. It’s like having a nice dress on. I love extravagant frames and the ones I love the most are the ones I got at Boudoir.  If I had to imagine a pair of glasses, they would have something to do with my work, maybe with temples shgaped like a treble clef and notes building  patterns allover the frame. Why not, Alessandro why don’t you make them ? 

tempphoto-4

Judging how in shape you are, I would say your second occupation is skipping the meals . The truth is you don’t. You are touringm you have rehearsals and you do concerts, so you burn a lot of energies. On top of that you like to eat well. You prefer local kitchen or after all those trips your taste has fallen in love with some exotic alternative ? 

– Giorgia Who said we are not eating ? Never ever ! I am a gourmet and I love good food. I am very curious so I’m always open to try different food, like the lebanese kitchen which I love. But at the end nobody makes pasta with fresh mushrooms like my grandma does.   

– Mara I always try to eat healthy , so I prefer the good kitchen , low on fats. I am also very curious and a bit greedy , so I try the typical plates of the places we visit. I’ll have a very hard time now as I’m going back to Sardinia, my home. It will be impossible to resist our traditional recipes, which are everything but light ! 

– Stefania You are right , we are three gourmets. I personally keep fit as I practice a lot of sports and I eat healthy, I an a vegan. My choice is not on behalf of a diet, but it’s ethical.  I respect every form of life. When I’m around I try different local vegan dishes. Nowadays it’s not complicated anymore to find vegan food. Go vegan. 

Girls , thank you fo your time, we will see each other somewhere during carnival, if we can recognize each other behind the masks . 

 

Quando l’anchor man … è donna.

tempo stimato di lettura 3′,00”

english translation at the bottom

Oggi ho un po’ di ansia da prestazione nello scrivere i tre minuti  del mio blog sulla gente che indossa occhiali. Per fortuna la donna che sto per intervistare ha la capacità di mettere chiunque a proprio agio con un semplice, bellissimo sorriso. Grazie alla sua naturale empatia supererò quindi l’imbarazzo di fare sei domande da dilettante , ad una persona che del giornalismo,invece ha fatto la propria  professione. Il fatto che sia anche un volto noto della televisione italiana, diventa assolutamente irrilevante quando si spengono i riflettori dello studio dal quale conduce il TG5, perchè nella vita di tutti i giorni Domitilla Savignoni si fa chiamare Tilla e da Tilla si comporta. Una donna talmente normale, da essere fuori dal comune. Forse è per questo che ci capiamo al volo. Probabilmente abbiamo personalità sofisticate, pur essendo amanti delle cose semplici. Ci interessa l’apparenza, ma solo per passione della bellezza; quello che in realtà ci conquista è l’essenza, specialmente quando si parla di rapporti umani.

img_1154
– Per lavoro e  per passione viaggi molto. I viaggi, diventano memorabili per gli incontri che si fanno, non solo per i paesi che si visitano. Gli abitanti di quale luogo sono quelli che ti hanno lasciato il segno più profondo tra emozioni e ricordi ? Trovi che i veneziani abbiano qualcosa di unico che appartiene solo a loro e a nessun’altra popolazione al mondo? Cosa?

Sicuramente gli israeliani. Sono persone particolari. Abituate a vivere “assediate” ma con una grande voglia di vivere. A Tel Aviv respiri un’energia travolgente e invece  Gerusalemme è l’unico luogo al mondo dove una che non crede a nulla come me riesce ancora a sentire nell’aria una forte spiritualità. I veneziani sono unici perchè vivono in un luogo unico al mondo! E poi se ne parlassi male tu mi toglieresti il saluto…Quindi mi piacciono perchè quelli che ho conosciuto sono intelligenti,  empatici , non scontati, belli, amanti dell’arte e delle belle cose, poliglotti, giramondo.

847214970

– Prima di intraprendere la carriera di giornalista sei stata campionessa di ginnastica ritmica. Visti i tuoi  trascorsi sportivi e il forte legame con il  mondo dell’atletica, non ti sarebbe piaciuto fare la giornalista sportiva, invece che la conduttrice ( e redattrice ed inviata) del TG5? Ci sono aspetti della  formazione da ginnasta, che nel tuo lavoro di oggi ti sono tornati utili o senza dei quali non avresti raggiunto lo stesso successo?

Effettivamente ci avevo pensato. Forse sarebbe stata una scelta più giusta, ma avevo anche la passione per gli “esteri”, leggevo solo libri di spionaggio, ammiravo Lucia Annunziata che faceva l’inviata nelle zone dimenticate del mondo e sognavo di raccontare storie. Lo sport mi ha allenato ad essere tenace e determinata. La ginnastica ritmica mi ha insegnato come sia importante essere calmi e concentrati per ottenere risultati, cosa che serve molto in tv soprattutto quando sei in diretta e “tutto può accadere”

id_9116668
Domitilla Savignoni alla Maratona di Firenze 2012

 

– Quando ci siamo conosciuti hai scelto da Boudoir un paio di occhiali da sole e, siccome saresti andata ad una festa di carnevale, anche  una maschera su misura. Hai mai pensato al paradosso di come qualcuno  riesca ad esprimere se  stesso solo quando indossa una maschera, quando questa in realtà dovrebbe nascondere non solo il viso ma  anche mimettizare la personalità?  Gli occhiali da sole, sono una maschera?

Ricordo benissimo il giorno in cui ci siamo conosciuti… la magia del tuo negozio, diverso da tutti, pieno di oggetti che indicavano la forte personalità del proprietario e un gusto raffinato e divertente. Gli occhiali non sono una maschera ma rivelano tantissimo di noi, hai ragione! In base al modello, al colore, alla forma scelta puoi capire tanto di un cliente. Basta guardare quelli che ho scelto io… ahahah

img-20160628-wa0003
Domitilla e i suoi Gold&Wood HELIOS


– Per condurre il telegiornale, prima devi passare da trucco e parrucco. In televisione i costumisti hanno voce in capitolo anche per quanto riguarda il guardaroba. Come viene gestita a livello di look, la tua immagine televisiva? Ti pesa mai che siano altri a dirti come vestirti ?

Per fortuna qui al TG5 abbiamo ampia libertà di scelta.. Siamo aiutati ma abbiamo pochi limiti. Niente scollature accentuate, no al viola e no alle righe strette che “frizzano”.  Per il resto siamo liberi ma consigliati. Anche perchè i vestiti sono spesso di alcune case di moda che li prestano per stagione. Sappiamo tutti che dovendo raccontare notizie drammatiche bisogna essere vestiti in modo appropriato.

 

– Sia i tuoi occhiali da sole, sia quelli da vista, li hai scelti rossi.Ci racconti questo colore?

Il rosso è il colore della passione, dicono. Ma per me è un colore caldo, lontano dal nero… che sopporto poco. Ho anche occhiali verdi e blu. Viola ce li hai per me?

 

ivm0914-cal-55-c07
Si ,ecco i tuoi IO 914 in viola,invece che rosso

– Se dovessi immaginarti mentre sei a tavola, non riuscirei a farlo senza visualizzare almeno altri cinque o sei commensali. Quanto è importante per te questo tipo di convivialità e quanto senti invece il bisogno di momenti da dedicare solo a te stessa?

Ho sempre amato stare in compagnia, i miei amici diventano la mia famiglia, amo fare vacanze con loro, riunirli a cena ma -hai detto bene- non devono essere più di 5-6. Odio le tavolate dove non riesci a parlare con nessuno, non sopporto la confusione e non riesco a coltivare tante amicizie perchè ho un cattivo rapporto con il telefono. Chi mi vuole davvero bene lo sa e continua a volermi bene anche se non gli chiedo ogni settimana come sta e che fa.

218201_2044639439342_920177_o
Domitilla Savignoni. Bengasi 2011

Ora ti lascio al tuo allenamento, sperando di vederti alla prossima Venice Marathon, tanto le maratone di  New York e Roma le hai già corse.

Grazie a Presto Alessandro .

***************************************************************************

When the anchor man is a woman.

Today I am a little bit anxious in writing the three minutes of my blog about people who wear glasses. Fortunately the woman I’m interviewing, has the ability to make anyone feel comfortable  with her beautiful smile. Due to her natural empathy, It will be much easier for me to ask six questions to a professional journalist, as I’m a just a poor blogger.  The fact that she  is also a known face on Italian television,  becomes irrelevant when the lights of the TV studio from which leads the morning news , are turned off. This because in the everydaylife Domitilla Savignoni is called simply  Tilla and she does  behave as a  Tilla would.  I think being that normal is out of the ordinary. Maybe that’s why we understand each other so well. We probably have sophisticated personalities, although we’re  lovers of the simple things in life. We are interested in the appearance, but only because of our passion for beauty; what really gets us forever is the essence, especially when it comes to human relationships.

-You travel a lot for work and passion. Trips, become memorable for the meetings that you make, not only for the countries that you visit. The inhabitants of what place are those that have left the deepest marks in you  between emotions and memories ? Do you think that Venetians have something unique that belongs only to them and not  to any other population in the world? What is that Thing?

Surely the Israelis. They are special people. Used to live”under siege” but with a great desire to live. In Tel Aviv you  breath an overwhelming  energy  and Jerusalem is the only place in the world where one like me , who does not believe in anything, can still feel the strong spirituality.  Venetians are unique because they live in this unique  place !  I like them because the ones I got to know are intelligent, empathetic, original, beautiful, lovers of art and beautiful things, multilingual, world traveler.

Before beginning your career as a journalist you were rhythmic gymnastics champion. On behalf of your sporting past and the strong connection with the world of athletics, wouldn’t you have preferred to be a sports journalist, instead of the anchor woman (and editor and reporter) of the news? Are there aspects of the training as a gymnast, which helped you in your current work  or without which you would not have achieved the same success?

I actually thought about it. Perhaps it would be a right choice, but I also had a passion for the “foreign”, I read only spy books, I admired Lucia Annunziata, who was reporter in the most forgotten areas of the world and I dreamed of telling stories. Sport has trained me to be strong and determined. Rhythmic gymnastics taught me how important it is to be calm and focused to achieve results, which skill you need a lot especially when you’re on TV live and “anything can happen”

– When we first met you chose at Boudoir  a pair of sunglasses by Gold&Wood, and because you’d go to a carnival party, also a tailor-made silikon mask. Have you ever thought about the paradox of how someone can express himself only by wearing a mask, when in real it should hide not only the face, but also hide the  personality? Sunglasses, are they a mask?

I remember the day when we first met very well… your  magical store, different from all the others, full of objects soaked in the strong personality of the owner and a refined taste and fun. Sunglasses are not a mask, they reveal a lot of us, you’re right! Depending on the model, the color, the chosen shape you can understand a lot about who is wearing them. Look at the ones that I chose … hahaha

– To read the news live, first you have to go through hairdresser and makeup. On television, the costume designers have their word to say also about the wardrobes. How it is to be  managed in your outfits ,when your on TV ? Does it ever hurt  you, when others tell you what to wear?

Luckily here at TG5  we have freedom of choice . It’smore akind of help that wee get and we have only a few restrictions. No to deep necklines, no to purple and no to narrow striped tops,because they would blink  on the screen. For the rest we are free. Also because the clothes are often from some fashion brands to show the seasonal collection. We all know  to tell dramatic news, we must be dressed appropriately.

– Whether your sunglasses, and the optical ones , you chose are red. Tell us about this color.

Red is the color of passion, they say. But for me it is a warm color, far from black …which  I stand notto much. I also own green and blue glasses. You got some purple ones  for me?

– If I had to imagine you while you’re having a meal, I could not do it without seeing at least another  five or six other friends arounf you. How important is it for you this kind of conviviality and instead do you still feel the need for time to spend alone?

I have always loved being in groups of friends, my friends became my family, I love to go on holidays with them, bring them all together at dinner, but as you said , they must not be more than 5-6. I hate tables where you can not talk to anyone, I can not stand the mess and I can not cultivate many friendships because I have a bad relationship with phonecalls. Who really loves me knows this and continues to love me even if I’m not  constantly asking friends how they are and what they do.  

Thank you for your time, see you at the next Venice Marathon, as you’ve done already the new york Marathon and the one in Rome.

Il giro del mondo in 128 BPM

tempo di lettura stimato 2’15”

english translation at bottom of the page

dscf4273-copia 

Da Venezia a New York, Da Ibiza a Riccione, da Zurigo a Miami. Un Disk Jockey italiano che ha praticamente suonato ovunque, ma ogni giro del mondo termina dove ha avuto inizio e per lui partenza e arrivo sono sempre a Venezia. Indizi delle sue origini lagunari, possiamo trovarli anche in alcune delle sue produzioni come il remix di “la Serenissima ” dei Rondò Veneziano o nel videoclip di “press play” che è stato girato interamente tra calli, ponti e campielli. La personalità di Tommy Vee si rispecchia nella sua città a tal punto che nemmeno i lunghi soggiorni all’estero e in altre città d’Italia hanno potuto intaccare la sua “venezianità”. Essere veneziani, non significa solo parlare dialetto, ma sottointende anche un certo contrasto tra purezza d’animo e scaltrezza, voglia di esplorare terre lontane e bisogno di isolarsi. Tommy Vee è così, più che un VIP, uno di noi.

 

– Tommy, ti riconosci sufficientemente nella descrizione che ho appena fatto dei veneziani ? Se potessero accompagnarti, cosa ti piacerebbe che i tuoi concittadini insegnassero alle persone che incontrano lungo il vostro viaggio insieme e cosa ritieni dovrebbero imparare dagli stranieri e portarsi a casa ?

Descrizione perfetta! Potremmo insegnare agli altri che circondarsi di bellezza è fondamentale, bellezza non solo artistica, ma anche quella intesa come democratico rispetto delle idee altrui. Credo che i veneziani siano molto aperti mentalmente e smaliziati quindi non ipocriti, anche se talvolta pigri; troppo pigri, comodi, rilassati ed un po’ presuntuosi, caratteristica che comunque accomuna tutti gli abitanti delle città più importanti. Ecco, forse dovremmo imparare ad essere un po’ più autocritici.

dscf4008-copia

– Un’altra città che conosci molto bene è New York. Mesi fa Amy Robinson, newyorchese DOC, parlando delle similitudini fra Venezia e la sua città, ci spiegò l’ossimoro che le lega: New York è una città fatta di molti piccoli villaggi, mentre Venezia è un Villaggio col cuore di una grande città. Tu come la vedi?

Io la penso come lei. Per certi aspetti, Venezia pur essendo una piccola isola è estremamente cosmopolita. Però il rapporto con la Laguna, il silenzio della notte, l’arte che ci circonda e il nostro folklore, ci rendono diversi.

 

– Adotti un look piuttosto pulito, specie se si considera il tuo lavoro nelle discoteche e in televisione. Quanto è importante la scelta di vestiti ed accessori per il personaggio pubblico che sei e quanto invece lo curi per un piacere personale? Altrettanto semplici, ma non banali, le tue scelte per quanto riguarda gli occhiali.

Sono minimale e pulito, ma nulla viene mai  lasciato al caso. Mi interessano il design, lo stile e la qualità del prodotto. Minimale anche perché ritengo che la concentrazione debba essere rivolta a me e non a ciò che indosso. Comunque lo faccio principalmente per me stesso, di conseguenza anche quando scelgo occhiali, li voglio che rispecchino queste caratteristiche: semplicità, essenzialità e qualità.

dscf3726-copia

– Sarà perchè sei sempre fuori città, ma sei uno dei pochi amici coi quali non riesco mai ad uscire a cena. Di aperitivi invece ne abbiamo fatti molti insieme. Ricordo che una volta mi dicesti  << …invece dello spritz, perchè non ordini un calice di  vino buono, che è anche  molto più genuino >> . Si capisce che oltre a mangiare bene ti piace mangiare sano. Cosa mangia Tommy a Venezia e in giro per il mondo?

Proprio perchè visito continuamente ristoranti e paesi diversi, cerco di curare l’alimentazione. Faccio prima a dirti cosa non mangio: uova, lattosio e raramente la carne. Preferisco quindi pesce, verdure, riso e pasta a profusione.

 

– Siamo praticamente coetanei. Si cresce, si matura, si compiono quarant’anni e io sento che il mio rapporto con le persone sta cambiando. La tua esperienza invece qual’è? Pensi che i rapporti fra persone siano influenzati dal modo di essere o  piuttosto è la maturità del singolo a fare la differenza? Col tempo stai diventando più intransigente o impari via via  ad accettare tutti per quello che sono?

Sono un po’ veri entrambi questi aspetti, ma credo che crescere, maturare e migliorarsi rivestano il ruolo più importante. La vita te lo impone se non vuoi patire. Per alcune cose, come i rapporti interpersonali, sono molto più tollerante di un tempo. Intollerante invece, verso le ipocrisie e l’ignoranza distruttiva della specie umana.

Grazie Tommy !

***************************************************************************

Around the world in 128 BPM

                                        estimated reading time 2'15''

From Venice to New York City, from Ibiza to Riccione, from Zurich to Miami. An italian DJ, who played music  almost everywhere in the world, but every trip ends where it started and in his case, start and arrival are always in Venice, his hometown. Traces of his Venetian origins can be found also in some of his productions, as for example the remix of la Serenissima ” by Rondò Veneziano or in the videoclip of “press play” which has been filmed entirely between alleys, bridges and squares here in Venice. The personality of Tommy Vee is so venetian, that not even the long travels abroad are able to cancel such reflections of identity. Being a local in Venice, means not only to speak dialect, it involves also a certain contrast between a crystal clear soul and a shrewed attitude, the need of loneliness and the desire of discover far away places.  Tommy Vee is like that, more than a VIP, one of us. 

– Tommy, does the description I gave about venetians fit you also? If your fellow citizen could travel with you one day, what would you like them to teach people you meet along your common path… and what should they learn and bring back home ?

It’s a perfect description! We could teach others that being surrounded by beauty is fundamental. I’m talking not only about beauty in terms of art and visible things, but also the beauty of the democratic respect of somebody elses opinions. I think that venetians are very open minded people and fairly shrewed, they’re not deceivers, but sometimes lazy. Too lazy, relaxed and a little bit pretentious, which thing belongs anyway to all people from the most important cities. Maybe we should learn to become more self-critical.

 

– Another city that you know well is New York. Some time ago Amy Robinson, comparing what Venice and her city have in common, said that NYC is a city made of many little villages and Venice is a village with the heart and soul of a big city. What is your opinion?  

I agree with her. For some aspects, Venice is really cosmopolite, alltough the relation to the lagoon, the silence at night, our folklore and all that art around us make us different. 

 

– Your outfits are always very clean and simple, especially if I consider your work in clubs and on  television. How important are the choices regarding your wardrobe and accessories for your public appereances? Do you dress also to satisfy a personal pleasure? The glasses you wear , no matter if optical or sunglasses, are very plain but never boring, tell us about them.

I’m minimal and clean, but nothing is left to the fate. I’m interested in design, style and good quality of products. I want to dress  minimal, because I thing the attention has to be focused on me, not to what I’m wearing. In any case I do such choices mostly for myself, even when it’s about eyewear. I want glasses that reflect my personality and are made with features such as simplicity and quality. 

 

– Is it because you’re never here, but you are one of a few friends I’m never able to go out for dinner with ! Therefore we got out often for drinks. I remember you told me once “.. why don’t you get yourself a good wine , instead of the spritz, it’s also much healthier..” . It’s evident that not only, you like to eat well, but also healthy. What do you eat  at home and when you’re abroad?

In fact, because I am constantly around and eating at restaurants, I try to take care of my nutrition. It’s easier for me to tell you what I don’t eat. No eggs, no lactose and seldom meat. I prefer fish, vegetables, rice and a lot of pasta dishes.

 

– We are almost the same age. We grow up, we become wiser and we turn fourty. I have this feeling, the way I connect  to other people is changing. What is your experience? What do you think has more effect on relations, the way we are as single human beings or how  mature we are? In your adulthood are you becoming more and more uncompromising or have you learned to accept people for what they are ? 

Both things are true, but I think that growing, getting more mature and improve ourselves have the most relevant role. Life is asking us that, if we don’t want to suffer. In certain cases , like  interpersonal relations, I am much more tolerant than once. Towards hypocrisy and ignorance I am not, as they are a destroying energy. 

Thank You Tommy !

C’è il trucco, ma non c’è inganno

tempo di lettura stimato 4’30”

english, bottom of page

robin-191

Volti di donne e uomini, il look e i colori sono il suo pane quotidiano da oltre vent’anni, non c’è da meravigliarsi quindi di fronte a tanta disinvoltura e sicurezza nel riconoscere a colpo d’occhio i “pezzi migliori” e a metterli in relazione alla fisionomia di una persona. Ovviamente quando dico “pezzi” intendo occhiali e la persona in questione, come sempre, è un amico di Boudoir. Roberto Ciasca, meglio noto come Robin,  pseudonimo regalatogli dal suo maestro Gil Cagnè, è uno fra i truccatori più apprezzati nel mondo dello spettacolo.  Robin, viene a Venezia almeno una volta l’anno per curare l’immagine pubblica di attori italiani ed internazionali durante la Mostra del Cinema.  Il primo incontro tra noi, è avvenuto perchè aveva dimenticato a Roma gli occhiali che usa abitualmente per lavorare.  Un rapido controllo dell’efficenza visiva, la scelta obbligata di occhiali pronto uso per risolvere l’emergenza e lui era già proiettato su tutt’altro : occhiali da sole di ricerca assoluta che stava disponendo sul bancone come personale selezione del meglio che ho in negozio.  Come ottico consulente, c’è il rischio di sentirsi inutili, quando hai un cliente simile, invece io ho percepito una piacevolissima sintonia e ho avuto il piacere di conoscere un professionista dell’immagine estremamente alla mano e simpatico.

 

– Robin, passano sotto le tue mani ogni giorno i visi di attrici, cantanti, spose e anche persone comuni. Con loro stabilisci un contatto a livello visivo, verbale e anche fisico. Che relazione esiste tra il look di una persona e la sua interiorità ? Quando lavori sull’immagine di qualcuno, cerchi di perseguire una coerenza tra quello che si vede e quello che i tuoi clienti hanno dentro o volutamente crei maschere diverse per mettere in risalto o nascondere alcuni lati del carattere?Il rapporto con la loro interiorità è alla base per il loro look. La sensibilità di percepire la loro vera natura, anche attraverso l’esperienza, è fondamentale. Spesso i miei clienti non riescono ad esprimere tutto il loro “mondo” ed è mia responsabilità aiutarli a rivelarlo agli altri. Cerco di farli sentire assolutamente a loro agio nel look che creo, se non ho ponderato bene il loro “Io” si sentiranno insoddisfatti. Per ciò che concerne la maschera tutti ne indossiamo una, mai come in questo momento storico dove è assolutamente più importante apparire che essere. Io però non amo le maschere a livello estetico, paradossalmente far fruttare i propri difetti oggi personalizza, in una globalizzazione dilagante e devastante.

ciasca_n

– Per lavoro, fai parte di un mondo patinato per entrare nel quale, molti farebbero carte false. Vedi da vicino la vita delle star ed un po’ con loro la condividi. Personalmente mi sei sembrato un uomo che però apprezza molto anche la vita lontano dalla ribalta. Come lo trovi il giusto equilibrio, tra lo “starci dentro” e “starci fuori ” che il  rispetto di te stesso, del tuo staff e dei tuoi clienti impone ?  

Ho faticato inizialmente a trovare un equilibrio e devo dire, a volte  soffrendo molto, nel trovarmi un ambiente che non rispecchia prontamente il mio modo di essere, la mia anima. Ho imparato che da ognuno si può trarre un insegnamento, a non giudicare e soprattutto a prendere quello che di bello c’è nel mio lavoro. Mi ritengo molto fortunato perché svolgo, con grande successo, un lavoro che ho scelto e che amo, ma quando ho terminato lascio lo “scintillio” della ribalta alle spalle e procedo per la mia strada. Capita a volte che inevitabilmente le due strade coincidano, ma non sono mai cambiato e questa è la mia salvezza. Con i miei clienti e il mio staff ho un ottimo rapporto fatto di rispetto e complicità, mi vogliono bene per quello che ero, quello che  sono e soprattutto continuerò ad essere.

 

– Venezia, anche se ho notato che la guardi con occhi di ammirazione per la sua bellezza, non è il tuo ambiente naturale. Cosa ti piacerebbe portarti da Roma nei tuoi soggiorni lagunari e cosa riporteresti a casa quando te ne vai ?

Venezia è meravigliosa mentre tutti dormono, porterei via il silenzio della notte e qualche risata isolata che rimbomba tra le calli e i canali… Da Roma vorrei portarmi sicuramente la bicicletta! Venezia è una città faticosa per gli spostamenti ( e anche molto cara ) e troppo umida per i miei gusti.

– Tema libero. Raccontaci col tuo linguaggio uno dei tuoi paia di occhiali e spiega la scelta di quest’anno di indossare occhiali da sole sul red carpet a Venezia .

Gli occhiali per me sono molto importanti, i miei occhi sono molto sensibili, quindi porto sempre occhiali da sole, anche quando il cielo è nuvoloso. La sera indosso occhiali da riposo. Non amo la luce artificiale, sotto la quale spesso sono costretto a lavorare. Inoltre, ho sempre avuto un vista da falco, solo ora  comincio ad avere delle piccole difficoltà nella lettura. Oltre che una protezione, sono anche accessori di design fondamentali, rifiniscono il nostro look. Aborro quelli troppo aggressivi, mascherine e simili, li scelgo particolari e garbati, anche colorati. Spazio tra gli effetti di lenti sfumate a quelle specchiate a seconda del look e della situazione. Uno dei miei ultimi acquisti presso Boudoir, sono stati un paio di occhiali semispecchiati con lenti piatte antiriflesso, mi proteggono in maniera disinvolta dalla luce permettendomi di vedere anche con meno luce. La sera che ho deciso di indossare occhiali da sole sul red carpet, ero reduce da giornate di lavoro molto dure e sentivo gli occhi particolarmente stanchi, ho pensato quindi di tenerli, erano un accessorio perfetto per il mio look glamour e stravagante.

8m4-straight-2_1024x1024
8000 eyewear

– Vorrei vedere se fin’ora ho consigliato correttamente le mie clienti.
Come si deve modificare il trucco degli occhi quando si indossano occhiali da vista ? Cambia solo il trucco degli occhi o va interamente rivisto il make up  ?  

Dipende dalle lenti e dalla montatura. In breve, se la montatura è scelta correttamente siamo avvantaggiati con lo sculpting per la valorizzazione della forma del volto. Bisogna sempre controllare se la montatura copre o no le sopracciglia. Se le lenti ingrandiscono, bisogna fare attenzione ai colori, alle sfumature e alle intensità che dovranno essere più contenute. Se, viceversa,  rimpiccioliscono bisognerà aumentare essenzialmente le intensità. Dipende dalla scelta della montatura, se c’è bisogno di rivedere l’intero make-up e soprattuto dal colore per fard e rossetto che dovranno essere scelti in tonalità armoniche.

 

stampa04

– Nel blog di Boudoir, faccio sempre una domanda a tema gastronomico, forse perchè mangiando mi lascio andare di più. Le persone si conoscono a tavola… o si conoscono meglio al trucco?  Il tuo debole sono i dolci. Per quale dolce daresti via il tuo beauty di trucco con l’aerografo ? (* Robin è uno dei pochissimi maestri di questa tecnica in Italia)  

Da come si presentano truccate a tavola direi, mentre per gli uomini, da quanto sono curati, direi che il troppo storpia! Sempre più spesso in Italia assistiamo ad una perdita assoluta di “maschitudine” con sopracciglia spinzettate, barbe iper curate e corpi completamente depilati. Quando la posta in gioco è troppo alta, so resistere alle tentazioni: nessuna delizia potrebbe convincermi a barattare il mio beauty per un dolce.

c700x420

**********************************************************************

What’s under the make up?

Faces of women and man,looks and colors are his daily work since over 20 years. No wonder if it’s so easy for him to recognize the “best pieces” and put them in relation with anyone’s facial features. When I say pieces, I obviously mean glasses and as usual, the mentioned person, is a friend of BOUDOIR Galleria ottica. Roberto Ciasca, better known as Robin ( this nickname was given him by Gil Cagnè) is one of the most appreciated make up artist in the show biz. He comes, at least, once a year to Venice for the Film Festival, to take care of the public appearance of international and italian actors.The first time we met, it happened because he needed a replacement for his reading glasses. We checked briefly his eyes and got him some readymade readers. His interest was much more captured by the design sunglasses we carry in our shop. In a few minutes he had the best selection a client could have made himself , on the counter. With a customer like this, as a sales consultant one can feel pretty useless. Regardless to that, I felt very comfortable and had the chance to get to know a very easy and lovely person.

 

– Robin, every day the face of actresses, brides and “normal” women undergo your professional make up skills. With such people you build contact on different levels : visual, verbal and physical. What relation is there between somebody’s look and the inner part of the person? When you work on the image of a client , do you try to perceive a certain kind of coherence between what we can see and what’s inside ? Does it happen that you create masks by purpose, in order to hide or show some aspects of the personality?

The relation with their inner being is the foundation for my work. The awareness in getting to understand their intimate nature, also because of the experience, is fundamental . Very often, my clients are not able to express their own world and it’s my responsability to help them reveal it to others. l try to make them feel comfortable in the image I create , if I fail, they’ll never be happy otherwise. Regarding the masks: we all wear one, especially in this moment it seems much more important to appear instead of to be. I don’t love masks in any case, it’s a paradox, but enhancing blemishes can become pretty distinctive , it’s a king of customization in this globalized world.

ciasca_n

– For work, you’re part of a world, that others could kill for. You see from near the life of stars and you share it with them also. Personally I’ve had the impresison you are a very simple person. How do you find the right balance between ” beeing part of ” and ” staying out”?

At the begginng it was not easy, I must admit I suffered a little also. The enviroment of the show business didn’t match the way I felt. After some time I’ve seen I can learn something from everybody around me, I learned not to judge and to get the best out of my job. I think I am very lucky, as I do the job I wanted to, which I love , but when I’m finished, I leave the stage and go on on my own path. Sometimes it happens that these two streets cross each other, but I haven’t changed, that’s my salvation.That’s why my clients and my staff love me, with them I have a wonderfull relationship made of respect and complicity. 

– I’ve noticed you look at Venice with eyes full of admiration. But I know Venice is not your natural surrounding. What would you bring from Rome for your days here and what would you take back home once the stay is over ?

From Rome I would definitely bring my bike, it’s so difficult to get around in Venice ( and expensive too) Plus Venice is way to humid for me. From here I would take home the silnce when Venice is sleeping, it’s wonderfull, when the alleys are empty and you can just hear someboy’s laughter far away. 

– Free talk. Tell us about one pair of glasses from your wardrobe and tell us why you choose to wear sunnies on the red carpet this year during the Venice Film Festival.

Glasses are very important for me . I have very sensitive eyes, so I wear sunglasses all day, even on cloudy days. At night I use spectacles, to relax. I don’t love artificial light, but most times I work in such conditions. I’ve always used to have a perfect sight, but now I need reading glasses. So glasses are not only a protection and a device to see clearer, but they are a very important design accessory , they refine the look. I hate too aggressive ones, goggles or similar . I normally choose plain styles, but still original and eventually colorfull. Depending on the situation I wear glasses with tinted lenses, or mirrored ones. One of my latest purchases at Boudoir is a pair of glasses with flat and lightly mirrored lenses, they allow me to see even when the light is low. I decided to wear glasses on the red carpet because I worked very hard on those days and my eyes were very tired, so I kept them on and they looked fantastic with my extravagant outfit.

8m4-straight-2_1024x1024
8000 eyewear

– let me see if I ‘ve given my female clients the right make-up  tips. How should the make up change when a lady ‘s wearing make-up or not? Should the whole make-up change or just the eyes?

It depends on the frame and on the lenses. Briefly: sculpting will come easier if the choice of the frame is made properly, in order to enhance the shape of the face. One should always check if the eyebrows are covered or not by the top of the rim. If the lenses magnify, one should pay attention to the colors, the blendings and intensity which needs to be lighter. If the lenses make the eye appear smaller ( minus lenses ) , one should do the opposite, increase the intensity. It’s not necessary to rethink the whole make-up, it basically depends on on the color, blush and lipstick should match the color of the frame.  

stampa04

– In this blog , I always ask my friends something about food, maybe because when I eat I really can talk to people. Do you think the table is a good place to get to know people… or do you know them better while you do them the make-up? I know you have a weakness for sweets. For which dessert would you give your airbrush makeup bag away ?

The best way to get to know a lady is to see in what kind of make up she shows up at a dinnerparty; for the man on how styled they are . More and more in Italy, we see this loss of masculinity, extrathin eyebrows , supertrimmed beards and totally shaved bodies. I can resist to any temptations , I would never give my bag away, it’s way to important for me

 

c700x420

 

Un animo leggero e occhiali di piuma

tempo di lettura stimato 3’30”                                            english translation at the bottom

mariellaIMG-20160702-WA0010

Ero in negozio, il 10 gennaio di 6 anni fa. Io e uno dei miei migliori amici, avevamo appena stappato una bottiglia di prosecco per festeggiare la sua prima visita nel mio negozio aperto  poche settimane. Calici in mano, entrano due signore. Il mio amico, molto incline al servizio facendo l’istruttore per assistenti di volo, mi intima di passare immediatamente  i nostri drink alle ospiti, ancora sconosciute. Da quel giorno Mariella Garcovich, la più espansiva delle due, ed io non ci siamo mai persi di vista, anzi. Un brindisi che da allora si rinnova ad ogni incontro ed ogni volta viene esteso a tutte le sue e mie amicizie. Difficile segliere solo 5 domande per parlare di una donna con così tanta vitalità ed interessi.

 


– Mariella, sei nata a Zara, cresciuta a Trieste e Venezia poi hai vissuto a Roma ed infine a Bari hai il tuo studio medico e la residenza attuale. E’ un caso che le città più importanti della tua vita sorgano sul mare? Se non sbaglio le città che preferisci sono Parigi e Venezia. Di ciascuna delle due, cosa ti affascina maggiormente ?

Si, è una pura casualità. Il mare mi piace, in quanto natura, ma non ho con lui un rapporto forte come lo raccontano certe poesie. Venezia fa parte della mia infanzia, è nei miei ricordi. Sarò scontata, ma ti dico che è una città magica. Qui non c’è bisogno di nessuna mediazione culturale per entrare nel sogno. Parigi, come Venezia del resto,  ha un’ottima offerta culturale e tanta storia, ma li sento più pesante l’importanza del passato, mentre a Venezia è più leggera.


–  Pratichi il Buddismo di Nichiren Daishonin da oltre venti anni e sei vegetariana. Come donna di scienza quale sei, mi sai spiegare quali relazioni ci sono fra spiritualità e uno stile di vita sano ? E’ solo “in mens sana – corpore sano ” o c’è dell’altro ?

La visione dualistica di corpo e spirito è un concetto ormai superato. L’essere umano è un tutt’uno, senza divisione fra corpo, mente e cuore. Ci sono dei mutamenti costanti, delle evoluzioni.  Vivere in un certo modo ti permette di cogliere maggiormente i flussi positivi. Io stessa più vado avanti nella vita e più imparo ad inchinarmi ai misteri della vita e della morte.

lindb.JPG
LINDBERG strip 8582

 

–  Visiti regolarmente musei e mostre d’arte, ti vesti con stile, curi le amicizie, ami gli animali, la buona cucina e in generale le cose belle. Pensi che tutte queste passioni possano essere il mezzo per migliore la nostra vita, trasformarci in persone migliori o si tratta semplicemente di interessi che rendono più piacevoli le tappe della vita ma che lasciano immutato ciò che siamo?

Probabilmente sono vere entrambe le cose. Il percorso di ciascuno di noi è molto personale: quello che funziona per me, per altri potrebbe rivelarsi inutile se non completamente sbagliato. Quindi ciascuno di noi dovrebbe imparare a trovare dentro di se ciò che può migliorare la propria vita. Fermo restando che non si può vivere avulsi dal mondo esterno, dalla natura e dagli altri esseri umani; bisogna vivere in armonia col prossimo e immersi nella natura trovando con questa parallelismi ed intersezioni continue.


–  Da Boudoir hai preso diversi occhiali: La Eyeworks, Histoire de Voir, Thierry Lasry, Gold&Wood, Graz… Ultimamente ti sei fermata su Lindberg, al punto di ricomperare tre volte lo stesso modello di occhiali da sole poichè smarrito. Lindberg sicuramente ha un design più pulito rispetto agli altri marchi che viceversa riescono a catturare qualche sguardo in più. E’ casuale questa scelta o è una libertà voluta quella  di decidere quando passare più inosservata e quando invece attirare l’attenzione con un look più forte?

La scelta è casuale, il risultato no. Effettivamente alle volte voglio giocare con la mia immagine e mettermi in mostra, altre volte no.

lindberg.JPG
LINDBERG strip 8403

 

–  I tuoi occhiali da sole ( quasi tutti Lindberg strip ) hanno lenti polarizzate Zeiss. Le lenti solari inducono midriasi pupillare, quindi è importante che siano di ottima qualità per non permettere il passaggio, attraverso una pupilla maggiormente dilatata, di radiazioni che potrebbero danneggiare  pelle,  tessuti oculari,  mezzi refrattivi ed infine la rètina. Parlando di prevenzione, cosa consigli, per evitare danni dovuti all’esposizione al sole ?

Da dermatologa, ti dico che vanno usate creme con filtro totale soprattutto in età  giovane.Per la salute degli occhi, raccomando l’esame del fondo oculare e di effettuare una campimetria (campo visivo), sopratutto in presenza di vitiligine e/o terapie per malattie autoimmuni.  Anche nello screening del melanoma è fondamentale controllare se ci sono nevi sulla retina.


Grazie per il tuo tempo.

—————————————————————————

Light soul and featherlight glasses

I was at the shop, on january the 10th, six years ago. One of my best friends and I were having a toast to celebrate the opening of my shop. We were holding glasses of prosecco, when two ladies walked in. My best friend is trainer for cabin crew at British Airways, so he told me to give immediately our drinks to the guests. From that day on  Mariella Garcovich, the most talkative of them, and I never lost contact. Every time we meet there’s a good reason for a new toast and if not, seeing each other is reason enough to open a bottle of Prosecco. It’s hard to bring the interview down to only 5 questions, when I have a woman so full of energy and with so many interests in front of me.


– Mariella, you were born in Zara, grew up in  Triest and  Venice. Later you’ve lived in Rome and finally you’ve opened your clinic in Bari, where you live now. Is it a coincidence that the most important cities in your life are on the seaside ? If I’m not wrong your favourite places are Paris and Venice. What fashinates you most about each of them?  

Yes it is a coincidence ! I love the sea, as it belongs to nature, but my relation to it is not as a poet would describe it. Venice is the city of my childhood, it’s in my deepest memories. It will sound obvious, but I tell you : Venice is magic. There’s no need of cultural mediation to enter this dream. In terms of cultural and historical offer, both places have a lot, maybe in Venice I perceive the importance of the past as a lighter matter, compared to Paris. 

 


–  You practice Buddism after Nichiren Daishonin since over twenty years and you are vegetarian. As a scientist, could you explain the relation between spirituality and a healthy lifestyle? Is it like the latins said “in mens sana – corpore sano ” or is there more to know ?

The dualistic vision of body and spirit is an outdated concept. The human being is an “all one “. Body, mind and heart  are indivisible. There are constant mutations, changes, evolutions. Living in a certain way, makes it easier to  catch a positive flow of energy. The more I go on in my life, the more I learn to respect the mysteries of life and death. 

 

–  You visit regularly museums, art exhibitions, you dress with style, you care about your friends, you love animals and good kitchen . Do you think that all these passions could be a way to make our lives better, to become better humans.. or do you think they are just interests that don’t change ourselves but make life nicer ? 

Probably both interpretations are correct. The journey of each and everybody is very different. What works for me could not work for you or be even totally wrong. So everybody should learn to find inside himself what can improve the quality of life. Never forgetting about the outher world, the enviroment, the nature and the rest of humanity. We must live in harmony with people, find always new intersections and parallels  with the nature


–  At  Boudoir you bought different frames: La Eyeworks, Histoire de Voir, Thierry Lasry, Gold&Wood, Graz… Recently you always prefer Lindberg, you bought three times the same model because you kept losing it.  Lindberg has for sure a design that looks cleaner compared to the design of the above mentioned brands that probably are stronger eyecatchers. Is it a casula decision or is it the freedom of deciding when you want to appear understated and when you want to catch the attention?

My choices are driven by the impulse, so it’s casual. Just the outcome isn’t. In fact there are times when I want to play with my outfits and times when I don’t want to. 

 

–  Your sunglasses ( Almost all are Strip by Lindberg ) carry polarized lenses by Zeiss. It is very important that shades protect the eye and all the ocular tissues. Talking about prevention, what do you recommend to avoid demages caused by sun exposion ? 

As a dermatologist, I tell everybody to use sunlotions with total block, especially on younger people. For the health of the eyes, I always send my patients to an eye doctor to check the fundus and to do a visual field test , especially in case of vitiligo or theraphy of autoimmune diseases . Also during the screening for melanoma , it’s important to check if there are moles on the retina.

 


thank you for your time. .

 

Un gentleman italiano

tempo di lettura previsto 4′.00”

english translation bottom of the page

Cesare-Cunaccia-(Eliminare-uomo-sulla-sinistra)

Recentemente mi hanno regalato ” The perfect Gentleman ” ( Sherwood James -2012 De Agostini, prefazione di Terence Stamp), un libro dalla lettura piacevole, quanto istruttiva. Essendo io però molto visivo, adoro anche solo sfogliarlo: mi piacciono le sue fotografie ed osservando quelle immagini di uomini dall’abbigliamento impeccabile, automaticamente il mio pensiero le associa a Cesare Cunaccia.
Non conosco persona con maggior stile, per quello che riguarda il look, di lui.
Per riprendere le parole di Tziporah Salamon, con la quale abbiamo parlato proprio di questo in una precedente intervista: “gli italiani hanno più stile…”
Il suo è stile dunque italiano? Nei nostri tre minuti di intervista, Cesare mi spiega che in realtà il suo stile è “anglo-napoletano”… a buon intenditor…
Cesare Cunaccia non ha solo stile, coltiva anche un amore sviscerato per le cose belle, tra le quali sicuramente svetta quello per Venezia.
Lavora per molti fashion magazine ed altre testate, scrive di arte e architettura, ma in quanto esperto di moda (ricordo la conduzione di un talent show televisivo per stilisti emergenti)  non trascura mai un accessorio importante come gli occhiali, siano questi per il sole o da vista. Quando sceglie occhiali da sole per se stesso,  devono essere rigorosamente neri, anche se prova con curiosità modelli di altri colori, altrettanto eleganti.
Cesare conosce bene il proprio gusto, ha dimestichezza con le fattezze del proprio viso e l’estetica degli accessori.
chas
Quando venne nel mio negozio la prima volta, per acquistare un paio di  Oliver Goldsmith modello Chas ( vedi foto sopra ) , in perfetto stile Aristotele Onassis, mi diede molti suggerimenti su come avrebbe voluto i SUOI occhiali. Io gli risposi che non sarebbe stato un problema progettarli e realizzarli per lui, come faccio anche per altri clienti. Così in capo a pochi mesi abbiamo lanciato, durante una mostra fotografica di Mustafa Sabbagh, una serie limitata di occhiali da vista in corno di bufalo, poi replicata in acetato di cellulosa.  L’anno successivo, Cesare ed io, abbiamo disegnato anche un paio di occhiali da sole dal rivisitato imprinting ’50 , a completamento del progetto.

11078079_1008035282559031_4002335587461488147_n

– Gli occhiali che abbiamo disegnato insieme sono stati pensati come un prodotto su misura per te. Era questo uno dei dogmi del progetto #CELEBRATION: il designer disegna come se disegnasse per se stesso. Sia il vista sia il sole, sono occhiali da uomo. Nella realtà dei fatti, entrambe le versioni hanno avuto ottimo riscontro anche dal pubblico femminile. In un’era dove dentifricio e deodoranti sono declinati per i due generi, cosa pensi della moda unisex nell’abbigliamento, profumi ed accessori?
A me personalmente sembra una grande confusione. Parafrasando Giorgio Armani, trovo che gli uomini debbano vestirsi da uomini e le donne da donne, Poi ogni licenze è concessa, specialmente se si possiede  una spiccata forma di autonomia di stile e se lo si regge come personalità.
– Facendo  una ricerca di immagini su internet con il tuo nome, appaiono moltissime foto dove indossi un paio di occhiali da sole Mikita ( Alexandre HERCHCOVITCH). 
Ci racconti cosa ti piace di questi occhiali ? 
Purtroppo li ho perduti di recente e facevano davvero parte di me. Trovo che la loro forma fosse estremamente moderna, specie il taglio nella parte superiore del cerchio e che inoltre si addattassero perfettamente alla morfologia del mio viso. Sono tutt’ora molto innamorato di questi occhiali. Chi mi aiuta a ritrovarli? ( ride )
–  Vista la tua autorevolezza nel mondo della moda, ti sarà stato chiesto più di qualche volta di firmare qualche prodotto. Come ti sei trovato nella veste di designer di occhiali? Sapere ( se non lo sai te lo dico io ora ) che i tuoi occhiali riscuotono consensi non solo da chi li indossa, ma anche da esperti del settore, non ti fa venire voglia di ripetere l’esperienza?
Ma perchè no? Mi sono trovato molto bene lungo le diverse fasi di questo progetto, anche in virtù della partnership con Boudoir con il quale intrattengo rapporti da diversi anni e che, come è mio costume, persegue solo il massimo della qualità nelle materie e nel design.
– Quando ci sentiamo la prima domanda che ti pongo sempre è “dove ti trovi oggi “. Capri, Milano, Parigi, Londra, Atene, Firenze… sei sempre in viaggio per lavoro e non. Spesso mi rispondi che sei qui, a Venezia.  Quali sono i  motivi che ti portano nella città lagunare?  Cosa ti dà questa città che altri luoghi  non sono in grado di darti?
Venezia per me è innanzitutto uno spazio psichico e un ritmo di vita  diverso. Come ho scritto recentemente in un articolo, ti traspone immediatamente in una dimensione altra. Alle volte è una fuga immediata da te stesso e dal quotidiano, credo proprio per la sua anima acquea, misteriosa e sfuggente. Inoltre alcuni dei miei amici più cari sono basati a Venezia.
– Porti una domanda e riportare la tua risposta in merito alla buona cucina e riguardo i migliori ristoranti, sicuramente ci farebbe sforare abbondantemente dal tempo di lettura previsto.  Dimmi invece quando, come e se cambia il tuo rapporto con le persone dopo che hai passato con loro del tempo a tavola.
Dipende dal tenore dalla conversazione che mi hanno offerto e in questo senso sono molto più esigente che non rispetto al cibo. Confesso però che sono molto goloso.

An Italian Gentleman

reading time about 4′.00”

italian version top of the page

Cesare-Cunaccia-(Eliminare-uomo-sulla-sinistra)

Recently I’ve been gifted by  ” The perfect Gentleman ” ( Sherwood James -2012 De Agostini, introduction by Terence Stamp), a book which is a pleasent and interesting reading. As I’m very visual, most times I love to watch at pictures. I really like them : men in perfect dresses, so my mind goes automatically to Cesare Cunaccia.
I don’t know any other person with such style, when it comes to the outfits.
Mentioning Tziporah Salamon‘s words, as she said in one of our interviews : ” italians have more style..” So is his style italian? In the three minute interview, Cesare told me that in fact it’s more English and neapolitan.
This man has not only style, he treasures love for beauty and Venice … of course.
He works for several fashion magazines and other publications, he writes about
arte and architecture, but as fashion expert he never underestimates this importan accessorie, the glasses, no matter if optical or for the sun.When he’s got to choose some for himself, he just goes for black frames, but he’s also tempted by other very elegant colours, such as petrol or dark blue.  Cesare knows his own taste, his facial features and the aesthetic of accessories very well.
chas
When he first came to my shop, to buy a pair of  Oliver Goldsmith model Chas ( see photo above) , that made hm look like  Aristotele Onassis, he also gave me many inspirations about eyewear design. He told me how he would have loved to design his own style of spectacles. I said, making bespoke glasses is not a problem. So we developed the design for a pair of optical glasses for him, which we presented during an exhibition of photographs by Mustafa Sabbagh . The glasses were issued in a limited edition made of buffalo horn in the beginning and later re issued in acetate of 6 different colours. One year later, we completed this project with a pair of sunglasses ( photo below ) with a renewed ’50 look. 

11078079_1008035282559031_4002335587461488147_n

– The glasses we have designed together were thought for you. This was mandatory in my project #CELEBRATION: the disegner does his work as he was the final user of the frames.  Both models were mesnglasses, but both had a very good feedback, also from the female audience.
In this era, where deodorants and toothpaste have female and masculine versions, what do you think about UNISEX in fashion?
Personally , it looks to me like a big mess. Giorgio Armani said once, men should dress like men and women like women. Sure , any license is fair, especially if you posses a great autonomy of style and your personality allows it.  
– Searching the net for pictures with your name on, on many you wear sunglasses by  Mikita ( Alexandre HERCHCOVITCH). 
Could you tell us what you like about these glasses? 
I lost them, unfortunately. They really belonged to me. The shape was extremely modern, I loved the slit in the upper part of the rim. I think they really suited my face very well. I ‘m still in love with these frames. Can somebody help me finding them again ? ( he’s laughging) 
–  You’ve been probably asked many times to sign some products, as you’re considered an authority in the fashion world. How did you feel as a designer of eyewear? Knowing that you had amazing feedbacks from both, clientele and eyewear experts, oesn’t if make you fell like repeating this experience ? 
Why not? It felt very comfortable in the different phases of the work . The partnership with Boudoir, which I know since long time, was perfect. Alessandro, like I do, always goes for the the highest standards of quality and design.
–  when I call you, the first question I ask you is always ” where are you?”. Capri, Milan, Paris, London, Athens, Florence… you’re always on a trip, sometimes for business sometimes not.
Often you are in Venice. Which reasons bring you here? What do you get from this place, that other cities can’t give you? 
Venice is, first of all, a psychic space for me . It’s a different rhythm of life . As I wrote in an article recently, Venice puts you immediately in a different dimension. sometimes it’s an escape from ourselves and from the everyday life. I think especially because of the watery soul, so mysterious and hard to catch. On top of that, some of my dearest friends are based in Venice. 
– Asking you about good kitchen and restaurants, would probably take too much time.
Instead I  would love to know if and how, your relation towards other people changes after you’ve shared some time with then sitting around a table. 
It depends on the quality od the converations they’re able to offer. In this I’m even more picky than with food. I must confess that I’m a little greedy. 

Se gli occhiali avessero ruote…

tempo di lettura stimato 4 minuti

ENGLISH text at the bottom of the page

 

gioacchino

…probabilmente li disegnerebbe lui.

Oggi ho il piacere di rendere pubblica una chiacchierata con un uomo che vive il design, da fuori e da dentro, tutti i giorni. Gioacchino Acampora ha l’aplomb che ci si aspetta dal presidente di una grande azienda, ma al tempo stesso è quel tipo di persona che sa uscire dagli schemi senza perdere autorevolezza, credo sarebbe capace di rispondere ad un’email formale con una lunga serie di emoticon. La grande azienda della quale parlo è la Carrozzeria Castagna di Milano, li il design è di casa dal 1849. Al tempo vi si costruivano le carrozze per le famiglie reali d’Europa, oggi principalmente produce auto fuoriserie su meccaniche e telai Maserati, Ferrari,  Alfa Romeo ecc…
Gioacchino ha un occhio estremamente allenato nel riconoscere oggetti particolari, è talmente abituato a personalizzare le automobili dei suoi clienti che quando ci siamo conosciuti nel mio negozio, vide un modello di occhiali da sole disegnati da Cesare Cunaccia e mi disse “Alessandro, intanto prendo questi, ma tu fammene fare un paio uguale, solo per me, in corno di bufalo col mio nome inciso”.

 

* Gioacchino, dall’università in poi non hai mai smesso di occuparti di design. Nel tuo lavoro il design non è una qualità fine a se stessa, ma  strettamente legata alla funzione delle auto create. Lo stesso vale anche per l’occhialeria. Cos’ha in comune il tuo amore per le belle auto con quello per gli occhiali?
E’ lo stile il comune denominatore. Premesso un distinguo, ossia che design e stile  non sono la stessa cosa. Se si trattasse di design, entrerebbero in ballo complicati paradigmi matematici, qualcosa di più vicino al lavoro di Giugiaro. Io nel mio lavoro mi sento più stilista che designer.
Un paio di  occhiali sono fatti essenzialmente di stile. Gli occhiali sono l’accessorio fashion per eccellenza, soddisfano esigenze di moda e dell’umore. Un paio di occhiali sono un oggetto molto piccolo, ma al tempo stesso fra quelli dove c’è più ricerca; un oggetto che risponde a due cose: linea e ricchezza di dettagli, due tratti imprescindibili. Caratterizzanti come lo sono per gli occhiali, così le proporzioni lo sono anche per le auto della Linea Castagna. 

 

* Customizzazione e unicità del prodotto sono definizioni che ci portano immediatamente al mondo del lusso, quindi ad un’utenza selezionata. Credi sia possibile portare un numero maggiore di persone ad amare e consumare oggetti con alto contenuto di stile? Come ?E’ molto semplice, infatti noi lo stiamo facendo. Si chiama digitalizzazione del processo creativo. In pratica le nuove tecnologie ci permettono di produrre in maniera più semplice: tramite centri di controllo, tavoli di taglio e stampanti 3D è possibile produrre in piccole serie, oggetti che un tempo avrebbero richiesto uno stampaggio,tecnica giustificabile poi solo da una produzione in larga scala. Oggi applichiamo una tecnologia nata per la prototipazione alla produzione ed il risultato è paragonabile al lavoro degli artigiani di una volta.


* Ho dato un’occhiata ai vostri progetti più recenti, ho visto city car che sfiorano il futurismo. Sei portavoce di una modernità che ha però solide basi di tradizione. Un architetto col tuo know how, come interpreta in chiave moderna, un viaggio a Venezia, città ricca di tradizione?
Venezia è senz’ombra di dubbio una città ricca di cultura e di tradizioni. Io la vivo in realtà come luogo di incontri, incontri che subiscono l’aggiornamento costante dei tempi che cambiano. Io trovo che Venezia sia un esempio di modernità, quando ci vengo non sento di respirare aria vecchia e idee ammuffite, ma il futuro.

 

* Sei un grande ricercatore anche nel campo della gastronomia. Qual’è la scoperta più esaltante che hai fatto recentemente?
Parlando delle mie sperimentazioni, ti direi la cucina 3D , le cucina digitale. Una sperimentazione spinta nel maneggiare elementi naturali, scomponendoli e  riassemblandoli. Sono comunque affascinato dalla qualità di certi osti veneziani che riescono a creare dei veri miracoli del gusto. Per citarne solo due Codroma e le sue polpette e il Nono Colussi re della focaccia veneziana.

 

* Indossi occhiali da sole ispirazione anni 50, di Cesare Cunaccia ed un paio di ISSON Theodore disegnati da Catherine Federici. Sono due stili molto diversi fra loro. Cosa ti piace di ciascuno dei due ?
Degli occhiali di Cesare, mi piace la leggerezza e il loro stile che va oltre il tempo, lo supera. Riescono a dare grande espressività al volto. La stessa espressività sento di averla anche quando indosso gli ISSON, ma essendo più materici, li preferisco nelle occasioni in cui ho bisogno di proteggermi dal mondo esterno.

 

Grazie Gioacchino, ti aspetto a Venezia. So di un evento sul Canal Grande, ottima occasione per parlare di vini. A presto.

gioacchino

If glasses had wheels…

…he would probably design them.

Today I have the privilege of sharing a nice chat with a man who lives design from inside and outside each and every day. Giacchino Acampora has the composure of a CEO, but at the same time he is that kind of person able to brake the mold and get out od rules, with no loss of authoritativeness. I bet he could reply to a formal email, with a long string of emoticons. The company he’s on the head is the Carrozzeria Castagna di Milano, a place where design is a matter since  1849. At that time the Carozzeria used to make carriages for the european royal families, nowadays they mostly work on highend tuning, as for example on MAserati, Ferrari, Alfa Romeo etc. Gioacchino has a very good eye in recognizing peculiar objects, he is so used to customize his clients cars, that when he came to my shop and he saw a pair of sunglasses  designed by Cesare Cunaccia , he said to me ” Alessandro, I’m gonna get these, but in the meantime, please let make another pair only for me, made of buffalo horn and with my name engraved”.

 

* Since your studies at the University, you never stopped working around design. In your job, design is strictly related to the  function of the cars you create. Same thing happens with eyewear, function and design go together. What does your love for cars, have in common with the love for glasses?
Style is the answer. This is what my cars and the glasses I love have in common. To better understand this, let me tell you that design is not the same thing as style. If it was design, I would mention complicated mathematicals paradigms and you were probably talking to Giorgetto Giugiaro. In my work I feel more like a stylist than like a designer. A pair of glasses are made essentially of style. Glasses are the most important fashion accessory, they responf to fashion needs and to the mood. They are a very small item, but at same time there’s so much research in the eyewear industry. They’re an object with richness in detail and a line. Such features of proportions, are typical also on our cars.

* Customization and uniqueness of the product are definitions that bring us immediately to the world of luxury and so to a very selected audience of customers. Do you think it’s possible to get more people to love and buy stylish products? How?
It’s very easy, in fact this is what we are doing right now. We call it digitalization of the creative process. New technologies make it possible to produce in an easier way. We use control centers, 3D printers and cutting tables. So it’s possible to create small series of items for which once you would have needed a mould. So today we use a technology born to make prototypes, for the final production.


* I’ve had a look to your most recent projects. There are futuristic city cars. You are like an ambassador of modernity with strong roots in tradition. What is the interpretation , under a modern vision, of a trip to Venice by an architect with your know how?
Venice is with no doubt a city full of culture and traditions. From my point of view it’s a gathering venue. Such meetings are constantly upated by the changing of times. I think Venice is an example for modernity. When I come to Venice I breathe the future.

 

* You also do  big research in the gastronomy . What is the most exiting discover you have recently made in this field?
Talking about my experiments, I would say 3D Kitchen , digital cuisine. An experimentation, where natural ingredients are handled, decomposed and composed again. In any case I am also fashinated by some venitian hosts, they are able to create literally miracles of taste. Just to mention two , Codroma and his legendary meatballs and Nono Colussi the best venetian facaccia .

 

* You wear a pair of sunglasses in style of the 50s by Cesare Cunaccia and a pair of  ISSON Theodore by Catherine Federici. Two very different styles. What do you like of each of them?
I like the lightness of the glasses by Cesare, they have a timeless style and they make a face very expressive. Same thing happens with the Isson, but as they are thicker I use them when I need protection from the outer world. 

Thank you Gioacchino, hope to see you in Venice. There’s a coktail party on the Grand canal Next week, so we can talk about good wine.